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Nomadi: sindaco Palermo, accordo con residenti per accoglienza

 
"Ero certo che avremmo trovato una soluzione per la questione dell’accoglienza dei nomadi in via Felice Emma. L’accordo raggiunto con i residenti è la dimostrazione della forza dell’accoglienza dei palermitani, della capacità di rispettare le persone: i momenti di difficoltà delle scorse settimane ci hanno confermato che siamo una città accogliente e che non ci sono periferie. Conosco l’animo dei palermitani e da un’occasione negativa siamo arrivati ad una soluzione positiva, quando si comincia a rispettare il diverso ecco che questo è il modo migliore per tutelare i propri diritti. Nessuno pensi che eliminiamo un campo rom per spostarlo da un’altra parte".
 
Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando che, assieme all’assessore alla cittadinanza solidale, diritto e dignità dell’abitare, beni comuni e partecipazione Giuseppe Mattina, ha illustrato l’accordo raggiunto per assegnare due appartamenti che stanno all’interno delle ville confiscate alla mafia in via Felice Emma.
 
"Abbiamo già abbattuto 14 baracche e il campo rom va smantellato entro il 31 dicembre, lo ha detto la magistratura – ha affermato Orlando – adesso l’impegno dell’amministrazione comunale è quello di eseguire gli interventi che sono stati convenuti". Sarà un atto di indirizzo della Giunta a ratificare l’accordo sull’assegnazione dei beni e nello stesso accordo sarà prevista l’esecuzione di una serie di opere pubbliche come la condotta dell’acqua, l’illuminazione pubblica e un sistema di videosorveglianza.
 
"L’obiettivo – ha detto il sindaco – è quello di eliminare le periferie, perché Palermo è fatta da quartieri ed è ora anche di di riportare la legalità nei beni confiscati ed è bene che qualcuno che ha ordinato di occupare in via Felice Emma adesso ordini di uscire a chi ha occupato di andare via, perché comunque deve cercarsi un avvocato". Intanto restano 109 rom da sistemare, circa 80 sono i cittadini rom palermitani presenti nella lista dell’emergenza abitativa.