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Agrigento – Giustizia: rivoluzione in corso

Paolo Picone

Agrigento – Giustizia: rivoluzione in corso

giovedì 29 Agosto 2013 - 00:00

Sforbiciata in arrivo per sedi distaccate di Tribunali e uffici del Giudice di Pace. I cambiamenti dovrebbero essere operativi dal 13 settembre salvo ripensamenti del Governo

AGRIGENTO – Per le sedi staccate del Tribunale e gli uffici del Giudice di pace la sforbiciata è già partita. Dal 13 settembre il taglio delle sedi giudiziarie, causato dalla spending review, sarà operativo, anche se di recente il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, si è detta possibilista sull’ipotesi di non chiudere piccoli uffici giudiziari almeno nelle zone ad alto tasso di criminalità.
Ma mentre si attendono possibili novità dal Governo nazionale – che dovrebbero arrivare nei primi giorni di settembre – nell’agrigentino si stanno preparando a chiudere i battenti le sedi distaccate del Tribunale di Licata e Canicattì, mentre resterà aperto il Tribunale di Sciacca, che in un primo momento era stato inserito nella lista delle sedi da tagliare.
Gli uffici del Giudice di pace inseriti nella lista da tagliare sono invece quelli di Aragona, Cammarata, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Favara, Palma di Montechiaro, Ravanusa, tutti del distretto di Agrigento, e Bivona, Menfi e Ribera del distretto di Sciacca. Resteranno attive, invece, Canicattì e Licata, oltre naturalmente agli uffici del Giudice di pace di Agrigento e Sciacca. In sostanza quattro sedi su dodici.
A Ravanusa il Comune, per cercare di mantenere l’ufficio giudiziario ha sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato all’istituzione di una sede distaccata dell’ufficio del Giudice di Pace di Agrigento, con competenze nel territorio dei Comuni di Canicattì, Naro, Camastra, Racalmuto, Grotte, Castrofilippo, Ravanusa e Campobello di Licata. Un’iniziativa adottata per salvaguardare gli uffici giudiziari nel territorio dalla sforbiciata a seguito della revisione della geografia giudiziaria. Tranne i commissari di Castrofilippo e il sindaco di Naro tutti gli altri Comuni hanno aderito all’iniziativa approvando la delibera.

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