Simulando limitazioni funzionali e articolari avrebbe ottenuto una invalidità totale con inabilità lavorativa al 100% percependo indebitamente una indennità di accompagnamento.
In realtà faceva la spesa, accompagnava i figli a scuola, andava al mercato e guidava l’auto senza alcun ausilio e in totale libertà di movimento.
Protagonista della vicenda è una 47enne di Butera (Caltanissetta) che è stata denunciata dalla Guardia di Finanza di Gela per truffa aggravata e falso per induzione in errore.
L’autonomia e l’assenza di impedimenti fisici della donna è stata accertata con numerosi appostamenti.
L’indennità sarebbe stata ottenuta con artifizi e raggiri, traendo in inganno la Commissione Medica dell’Asl di Gela ed il Centro Medico legale dell’Inps nisseno.
Nei confronti della donna il Gip ha emesso un decreto di sequestro preventivo per 25 mila euro, corrispondente alle somme indebitamente percepite.
