Droga: Unione studenti Sicilia, no a Daspo per alunni scuole
Dopo due interventi della polizia in altrettante scuole Catania
"Per noi studenti e studentesse le scuole sicure sono quelle in cui muri, tetti e finestre non crollano, in cui non rischiamo la vita entrando, ma anche quelle in cui non siamo costantemente spiati, controllati, perquisiti e schedati".
Durissima la nota della sezione Sicilia dell’Unione degli studenti contro la cosiddetta operazione "Scuole Sicure" del Ministro dell’Interno Salvini.
"E’ impensabile – si legge nella nota – che ‘educare’ gli studenti significhi espellerli dalle scuole. Non si può privare la scuola del suo ruolo educativo e intrinsecamente pedagogico che poco ha a che vedere con bigottismo, censure e repressione".
"E’ assurdo – sottolinea poi l’Unione studenti Sicilia – che vengano utilizzati la polizia, il controllo degli studenti e l’esclusione come se fossero degli strumenti educativi, come se potessero essere utili a dare ‘sicurezza’ agli studenti".
Per questo il 12 ottobre si svolgerà una manifestazione nazionale per protestare contro "Scuole sicure" e i provvedimenti adottati in tutt’Italia e in particolare a Catania.
Qui i controlli della polizia nelle scuole portarono a sanzioni di alcuni studenti sorpresi a fumare sia sigarette sia marijuana durante la ricreazione. I primi furono sospesi per cinque giorni e condannati a lavori socialmente utili, i secondi ebbero la sospensione della patente e l’obbligo di frequentare corsi di recupero terapeutico.
