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Vittoria: commissario denuncia, sabotata la rete idrica del Comune sciolto per mafia

Il fatto che i rubinetti di Vittoria, nell’Ibleo, siano rimasti a secco per alcuni giorni, si deve al sabotaggio delle rete idrica.
 
A denunciarlo durante la festa di Sant’Arcangelo, patrono della Polizia, che si è svolta a Vittoria è stato l’ex prefetto e questore di Cagliari, Filippo Dispenza, che è uno dei tre commissari prefettizi nominati dal ministro dell’Interno per guidare Vittoria dopo che lo scorso 27 luglio il Consiglio comunale è stato sciolto per mafia.
 
"Hanno rubato – ha detto – all’interno dell’ufficio acquedotti le chiavi che consentono di assicurare l’approvvigionamento idrico della città: è un messaggio chiaro diretto alla commissione prefettizia che da qualche mese gestisce il Comune di Vittoria sciolto per infiltrazioni mafiose".
 
Dispenza, che ha presentato una denuncia alla polizia contro ignoti e un esposto alla Procura di Ragusa per individuare i responsabili, ha espresso "indignazione per per la manomissione della rete idrica e il furto delle aste di manovra".
 
"Come gli altri due commissari straordinari del Comune di Vittoria – ha aggiunto – sono indignato per il vergognoso atto ostile compiuto nei confronti della città e dei cittadini. Si tratta di un gesto criminale, odioso e irresponsabile, perché l’acqua è vita. Un simile atto è segno, oltre che di criminalità mafiosa, anche di assoluta barbarie e inciviltà".
 
"Dobbiamo sapere chi vuole assetare Vittoria – ha concluso – e il sabotaggio di alcuni pozzi colpisce i cittadini che da qualche giorno non potevano disporre di acqua".