Home » Informazione: 1200 emittenti locali a rischio chiusura, proteste contro Di Maio

Informazione: 1200 emittenti locali a rischio chiusura, proteste contro Di Maio

Oggi a Roma emittenza radiotelevisiva locale in piazza per protestare davanti al ministero dello Sviluppo Economico guidato dal vicepremier grillino Luigi Di Maio.
 
La protesta, organizzata da Radiotelevisioni Europee Associate (Rea), di cui è presidente Antonio Diomede, riguarda la normativa sull’assegnazione dei contributi che pone a rischio chiusura 1.200 emittenti a rischio chiusura.
 
"Quattrocento televisioni locali – ha detto Diomede – e ottocento radio rischiano di chiudere nelle prossime settimane; 2.520 dipendenti rischiano di andare a casa; nove Regioni su venti rischiano di restare senza una sola televisione locale. La libertà di stampa rischia di essere compromessa drasticamente grazie alla legge Ammazza emittenti".
 
La Rea parla di "criteri molto discutibili" che hanno penalizzato "tutte le Regioni meno popolose" e chiede "un veloce ripensamento del Governo" visto anche che "diversi aspetti del Regolamento sui contributi inseriti nel decreto milleproroghe sono in palese violazione delle norme europee".
 
"In gioco – ha aggiunto il presidente della Rea – sono trecento milioni di euro per tre anni per il sostegno all’editoria radiotelevisiva. Attraverso una serie di obblighi insostenibili per le piccole e medie radio e tv, la platea dei possibili beneficiari dei contributi più sostanziosi è ridotta alle prime cento emittenti televisive lasciando a bocca asciutta le altre quattrocento, costrette a licenziare per non fallire".