"Una prima stima, al termine delle verifiche effettuate, parla di almeno 1 milione e mezzo di euro di danni".
E’ questo l’esito dei sopralluoghi condotti negli edifici pubblici a Biancavilla dopo il sisma della notte dello scorso 6 ottobre di magnitudo 4.6.
Lo rende noto il sindaco Antonio Bonanno sottolineando che "dal conteggio è escluso, ovviamente, il report sulle abitazioni private ancora in fase di accertamento".
Le scuole comunali, salvo quelle già indicate, restano chiuse. In queste ore, l’amministrazione e i dirigenti scolastici stanno definendo il calendario dei doppi turni per fare fronte all’emergenza.
E’ ancora attivo il Centro operativo comunale che continua a monitorare l’evolversi degli eventi.
Intanto uno sciame sismico, che gli esperti dell’Ingv definiscono di assestamento del ‘sistema’ vulcano dopo la scossa di magnitudo 4.6 registrata alle 2:34 di tre giorni fa, è stato registrato sull’Etna.
Sono otto le scosse rilevate tra Ragalna, Biancavilla e Milo dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Nessuna è stata avvertita. Le prime due a Milo alle 00:09 e alle 3:52 rispettivamente di magnitudo 2.0 e 1.7.
Tre eventi a Ragalna alle 7:24 (magnitudo 2.2), alle 7:26 (2.0) e alle 7:48 (2.4). Altri tre eventi a Biancavilla alle 4:39 (magnitudo 1.5), alle 7:33 (1.9) e alle 7:38 (1.7).
