I consiglieri comunali di Catania 2.0 Giuseppe Gelsomino e Francesca Ricotta, con una interrogazione urgente al sindaco Pogliese, alla Segretario Generale e al titolare dell’anticorruzione, ma anche al Procuratore della Repubblica di Catania hanno chiesto di fare piena chiarezza sul rispetto di leggi e regolamenti comunali nelle nomine effettuate, in assenza di selezioni come invece prima annunciato, dei nuovi Consigli d’amministrazione di alcune Partecipate.
Si tratta delle società Sostare srl, Catania Multiservizi spa, Amt Catania spa e Sidra spa.
"Abbiamo constatato – ha spiegato il capogruppo Gelsomino – già dai comunicati diffusi sull’argomento dal Sindaco, il mancato rispetto nelle nomine effettuate dei presupposti tanto del Regolamento sulSistema Integrato dei Controlli sulle Società Partecipate, approvato con delibera del Consiglio Comunale di Catania nel 2014, quanto e, soprattutto, delle disposizioni sulla cosiddetta ‘quota di genere’ nella composizione dei cda. In particolare appare palese per i consigli d’amministrazione di Multiservizi e Sidra dove non ci sono donne".
Gelsomino ha aggiunto che l’azione di controllo tende a chiarire "che tipo di verifica sia stata fatta in ordine agli indispensabili presupposti delle condizioni di inconferibilità e incompatibilità dettati dalla legge".
In particolare per l’Amt, dove i nominati "non sembrano avere specifica competenza nel mondo dei trasporti" e sarebbero "addirittura privi di laurea e di titolo di studio comunque riconducibile alla delicatezza dell’incarico".
Tra le altre presunte irregolarità segnalate da Catania 2.0, quella riguardante la convocazione delle assemblee.
