Nonostante piovesse a dirotto, tra le quattro e le cinque del mattino a Gela, nel Nisseno, sono stati incendiati e distrutti il "bar Belvedere", appena inaugurato, di fronte al Municipio, e il lido "Bcool Beach" con annesso bar e ristorante che si estendeva su quattromila metri quadrati di spiaggia.
Pesanti i danni.
Le fiamme sono state domate dai Vigili del fuoco.
"Il prefetto di Caltanissetta metta in atto tutte le misure necessarie a ristabilire l’ordine e la sicurezza nel territorio gelese, se necessario anche con l’ausilio dell’esercito".
Lo scrivono in una nota i presidenti delle associazioni dei commercianti e degli artigiani di Gela (Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani e Fipe-Confcommecio) esprimendo "solidarietà e vicinanza ai titolari delle attività commerciali B Cool Beach e Belvedere per l’increscioso attacco criminale che è stato perpetrato ai loro danni.
"Ben consapevoli del fatto che azioni del genere minano la serenità personale di chi le subisce – scrivono i vertici locali di categoria – manifestiamo seria preoccupazione per la sicurezza di questo territorio".
"Non è con le intimidazioni, le minacce e l’uso di taniche di benzina che si riuscirà a far abbassare la testa ai commercianti gelesi che continuano a credere nella giustizia e nei valori di libertà e democrazia" sottolineano i sindacati degli esercenti gelesi, secondo i quali a Gela "viviamo in un territorio abbandonato a se stesso, in mano a balordi, liberi di agire incontrollati".
E auspicano che "questa ennesima azione delinquenziale non ci faccia tornare indietro, ai tempi in cui, prima si bruciavano le attività commerciali e poi si sparava addosso a chi aveva il coraggio di denunciare e ribellarsi ai mafiosi".
