"L’Asp di Palermo ha proposto un crono-programma che avvia da subito un bando per la stabilizzazione di 94 dipendenti ed è pronta, inoltre, a un ulteriore bando per altri lavoratori, mediante le procedure previste dall’art. 20, comma 2, della legge Madia.
Si prevedono poi diverse misure in grado di valorizzare l’esperienza professionale acquisita in questi anni dagli ex Lsu, ciò consentirà di procedere alla proroga dei contratti fino 2020 per tutti i lavoratori del bacino".
Lo ha affermato l’Assessore alla Salute Ruggero Razza, annunciando i contenuti del piano finalizzato alla stabilizzazione degli ex Lsu dell’Asp di Palermo.
"Secondo le richieste avanzate anche dalle organizzazioni sindacali, si prevedono percorsi di riqualificazione in operatori socio sanitari per alcuni lavoratori – dice l’assessore – e l’utilizzo del piano di prepensionamenti dell’Asp per un ulteriore processo di integrazione. Abbiamo offerto la disponibilità a un confronto serrato con l’Azienda e la rappresentanza dei lavoratori per definire un piano globale per l’intero bacino".
"Come ha sempre chiesto il presidente della Regione, anche nel caso degli ex Lsu dell’Asp di Palermo, abbiamo preferito lavorare nel silenzio del dovere – ha osservato l’assessore – e ciò a maggior ragione nella consapevolezza che si tratta di una delle vicende simbolo del precariato in Sicilia e nel palermitano. Ricordo a tutti che lo sforzo portato avanti dal governo Musumeci sul personale sanitario è concreto".
"In sinergia con l’assessore Razza – ha detto il commissario straordinario della Asp di Palermo Antonio Candela – abbiamo avviato un percorso concreto e fattivo finalizzato a valorizzare il patrimonio del personale dipendente a tempo determinato. C’è una piena condivisione degli obiettivi".
