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Trapani – Pesca abusiva: piena emergenza, un armatore su tre è irregolare

Vincenza Grimaudo

Trapani – Pesca abusiva: piena emergenza, un armatore su tre è irregolare

giovedì 19 Novembre 2009 - 00:00

Dagli stabilimenti balneari alle attività da diporto cresce l’incidenza dei reati lungo la costa. Accertate sanzioni amministrative per un totale di oltre 42 mila euro

MARSALA (TP) – Un controllo su tre nell’area costiera del marsalese ha evidenziato degli illeciti. Dagli stabilimenti balneari alle attività da diporto, per finire alla pesca illecita e alla vendita abusiva del pesce. Resta dunque un territorio molto difficile da monitorare quello lilibetano e la conferma è arrivata dai numeri prodotti dall’ultima maxioperazione della Guardia Costiera di Marsala che si è prolungata per tutto il periodo estivo.
Non a caso proprio in questo periodo i militari in divisa bianca hanno incrementato la loro azione di controllo anche per contrastare il sempre più dilagante fenomeno della pesca selvaggia. Su questo fronte davvero emblematico il bilancio: sulle 948 miglia percorse dai mezzi navali per i controlli di polizia marittima ed i 551 controlli eseguiti ad unità da diporto e da pesca e sul rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare, sono state rilevate: 21 per violazioni in materia di pesca marittima e commercializzazione dei prodotti della pesca, 4 in materia di pesca marittima e di commercializzazione di pescato sottomisura, 2 mila metri di reti da posta sequestrati, tra cui una ferrettara di mille e 500 metri, 2 palangari irregolari (con numero di ami superiore al consentito) sequestrati ed ancora ben 6 mila 452 chilogrammi di pescato sequestrato, in massima parte costituito da tonno rosso e pesce spada.
Questi i reati più diffusi che hanno fatto scattare la soglia d’allarme nel marsalese dove la pratica della pesca selvaggia sembra abbia preso decisamente il sopravvento.
Altrettanto diffusi anche altri tipi di reati. Sui 383 controlli eseguiti a stabilimenti balneari, attività esercitate sul demanio marittimo, pescherie ed esercizi commerciali, sono state riscontrate ben 157 infrazioni amministrative accertate e contestate ai trasgressori, tra cui 15 per violazioni delle ordinanze di sicurezza balneare (di cui 8 commesse da titolari di stabilimenti balneari), 4 per violazioni in materia di diporto nautico, 46 per violazioni al codice della strada in ambito portuale e 71 per altre violazioni previste dal codice della navigazione, per un totale di 42 mila 510,64 euro di sanzioni amministrative comminate; inoltre sono stati 25 i reati accertati in materia di tutela del demanio marittimo, uno in materia di immigrazione clandestina, con individuazione e deferimento all’Autorità Giudiziaria del cosiddetto “scafista”.

La Guardia costiera. Assicurare un servizio capillare
MARSALA (TP) – Improntata su un’intensa attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione, svolta anche con l’ausilio delle amministrazioni dei Comuni costieri, l’azione di vigilanza e controllo assicurata dalla Guardia Costiera ha avuto esiti soddisfacenti sul versante marsalese.
“Sicuramente funzionale è stato, infatti – scrivono dalla guardia costiera di Marsala – il servizio di avvistamento e salvataggio, assicurato dai concessionari degli stabilimenti balneari e dalle amministrazioni cittadine in ossequio alla vigente normativa regionale ed all’ordinanza di sicurezza balneare emanata dal Comandante della Capitaneria di Marsala. La capillarità del servizio, il coordinamento operato dalla Guardia Costiera ed i continui e ripetuti controlli operati dai militari del Circomare hanno fatto sì che nessun incidente di rilievo si sia quest’anno verificato ai numerosissimi bagnanti che hanno affollato le spiagge di Marsala e di Petrosino”.

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