Cultura della legalità e pratica quotidiana - QdS

Cultura della legalità e pratica quotidiana

Valerio Martorana

Cultura della legalità e pratica quotidiana

giovedì 17 Dicembre 2009 - 00:00

Forum con Vincenzo Petrucci, prefetto di Caltanissetta

CALTANISSETTA – Un anno dopo il suo ultimo forum al Qds. Cosa è cambiato?
“C’è stata la crisi mondiale che ha influenzato anche il nostro territorio. La disoccupazione viaggia a due cifre, i nuovi insediamenti sono molti limitati anche se non si sente quella crisi che ha trasformato il lavoro stabile in lavoro in precario; da noi questo lavoro precario si è mantenuto. In termini relativi la situazione non è migliorata. Questa crisi non ha ancora finito di espletare i suoi effetti, da tutte le parti, anche se ci sono segnali di ripresa.
Nel nostro territorio assistiamo ad una gravissima crisi del comparto agricolo costretto a scontrarsi con il mercato internazionale; la nostra agricoltura patisce le conseguenze di un passato le cui scelte agricole non sono state lungimiranti.
Agli agricoltori do la mia piena solidarietà, comprendo il loro dramma ma devono cambiare il metodo di produzione anche se vi sono delle situazioni oggettive molto difficili. In un mercato corretto, tutti dobbiamo rispettare le stesse regole per poter compensare la diversità di mercato.
La nuova Europa necessita di una parificazione della legislazione altrimenti i problemi permangono. Un punto a favore del nostro territorio c’è: non potendo competere sulla quantità, dobbiamo puntare sulla qualità.
Sul versante della sicurezza dei cittadini possiamo ben dire che nella provincia di Caltanissetta abbiamo assicurato alle patrie galere un numero di delinquenti comuni e mafiosi: questo non è un elemento comune. Il problema è che molti capitali da parte di queste organizzazioni criminali vengono investiti in attività lecite, in settori lucrativi. La confisca dei beni è una guarentigia.
Complessivamente sono soddisfatto dei risultati che abbiamo raggiunto sul territorio, con l’impegno di tutti, dai magistrati alle forze di polizia”.
Sulla legalità?
“La legalità si pratica, non se ne parla, la si deve applicare. Le regole fanno parte di un interesse collettivo e quindi dobbiamo renderci conto che facciamo parte di una società, questo vale soprattutto per noi meridionali. La cosa pubblica è di tutti, è di ciascuno di noi (è sbagliato il sillogismo è di tutti, quindi possiamo abusare). Vandalismo idiota, sciocco, a chi hai fatto dispetto se distruggi le panchine della villa?”
Con i sindaci del territorio che rapporti ha instaurato?
“Sono colui a cui vengono rappresentate tutte le situazioni, tutte le difficoltà al di là del colore politico. Sono ottimi rapporti e mi rendo conto che hanno difficoltà, ovviamente variano i metri di paragone. Un aspetto positivo si registra in questo clima di difficoltà: vi è un grande rapporto di scambio con tutte le amministrazioni locali”.
Quali sono i problemi più importanti?
“Senz’altro metterei al primo posto la drammatica mancanza di lavoro, drammatica perché, purtroppo, non appaiono vicine possibili soluzioni. Degli altri argomenti (criminalità, difficoltà nella raccolta di rifiuti, generalizzata necessità di infrastrutture) ho già accennato. L’occupazione abusiva degli alloggi: gli alloggi devono andare realmente a chi ne ha bisogno e diritto. Io sono per questa linea, le regole vanno rispettate soprattutto quando il comportamento di uno comprime quello degli altri: questa è la democrazia. Soprattutto grande libertà correlata al rispetto rigoroso dei diritti. Ho il dovere di rispettare gli altri. Quando cominciano le restrizioni dobbiamo stare un po’ più attenti. Da parte dell’amministrazione comunale del capoluogo è ripresa la volontà di costruire nuovi alloggi e comunque a Caltanissetta si continua a costruire. Vi è una larga fascia di marginalità che ha il problema della sopravvivenza quotidiana, una società civile rileva questo.
Sono orgoglioso, comunque, del nostro sistema sanitario che garantisce tutti i cittadini, che garantisce il diritto alla salute. Dobbiamo garantire altro, essere più solidali. Grazie al volontariato, al banco alimentare, alle associazioni laiche e cattoliche riusciamo ad essere più solidali tra di noi. Sicuramente vedremo tempi migliori.

Coordinamento con le forze di Polizia e collaborazione per la sicurezza dei cittadini

Quali altri problemi rimangono in provincia?
“Prima di tutto la crisi del mondo agricolo, ne abbiamo già parlato. Poi il problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sia all’Ato Cl1, sia all’Ato Cl2. L’inizio dell’entrata in vigore della riforma sanitaria ha creato qualche problema nella parte centrale della provincia e per fortuna si è risolto; a Caltanissetta, con grande impegno del sindaco, si è avviato a soluzione il problema degli sfollati. Torniamo al rispetto delle regole”.
Come guardare al futuro?
“Speranzosi. Voglio sottolineare il coordinamento che vi è in questa provincia tra tutte le forze di polizia in un clima di fraterna collaborazione, attraverso una sana competizione. In questo modo si possono raggiungere dei risultati che portano ad offrire la giusta sicurezza ai cittadini.
è importante che la maggioranza, nella coscienza di ciascuno di noi, pensi in termini positivi, con il pieno rispetto delle regole e, specularmente, con l’assoluta consapevolezza di essere titolari che tutti ci debbono riconoscere”.

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