Pronti 56 milioni per l'innovazione in Sicilia - QdS

Pronti 56 milioni per l’innovazione in Sicilia

Lorena Peci

Pronti 56 milioni per l’innovazione in Sicilia

sabato 19 Agosto 2017 - 04:30
Pronti 56 milioni per l’innovazione in Sicilia

Nell’ambito del programma Fesr 2014-2020 emanato bando regionale per finanziare lo sviluppo tecnologico delle imprese

PALERMO – All’interno del Programma operativo Fesr 2014-2020, nato al fine di contribuire a colmare i principali bisogni e problemi della Regione siciliana, seguendo obiettivi e priorità identificate sulla base dei Regolamenti n. 1301/2013 e n. 1303/2013 dell’Unione Europea e dell’Accordo di partenariato per l’Italia 2014/2020, è stato di recente emanato un bando che darà la possibilità alle imprese siciliane che vogliono investire in tecnologia, di ricevere fino a un massimale di 4 milioni di euro per l’innovazione.
Il bando regionale (Decreto del direttore generale n.1349 del 14 giugno 2017 poi modificato l’8 agosto 2017) è in linea con l’asse 1 “Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, azione 1.15” del suddetto Programma, il quale prevede di sostenere progetti in vari ambiti, in particolar modo quelli realizzati in partenariato tra imprese ed enti e strutture di ricerca, con applicazione a livello industriale delle tecnologie abilitanti chiave (Ket –Key enabling tecnologies).
Obiettivo è sostenere le imprese operanti nei settori individuati dalla cosiddetta S3 regionale, ovvero Smart specialisation strategy, la quale si concentra su ambiti importanti per l’economia dell’Isola, come l’agroalimentare, l’economia del mare, energia, scienze della vita, turismo, cultura e beni culturali, “Smart cities and communities”. La somma messa a disposizione dal bando, tra 2017 e 2021, è pari a circa 56 milioni di euro.
Un’ottima opportunità dunque per stimolare le imprese siciliane a crescere in una direzione più moderna, intelligente e competitiva; non a caso la strategia seguita, che proviene dalla programmazione 2014- 2020 della politica di coesione tra Italia e Commissione europea, si chiama strategia di specializzazione intelligente (S3), ed è stata applicata sia a livello nazionale che a livello regionale, privilegiando innanzitutto uno studio delle caratteristiche dei vari territori, al fine di agire con interventi prioritari nell’ambito delle politiche di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione.
Ovviamente per presentare domanda e poter ambire ad ottenere i finanziamenti bisogna possedere specifici requisiti, tutti riportati nel bando, tra cui figurano l’adempimento degli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, la conformità alla normativa antimafia e l’ubicazione della sede o dell’unità produttiva locale nel territorio regionale.
Nel caso in cui si venga selezionati, i contributi verranno erogati con un’intensità massima variabile in base al tipo di progetto: il 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale, il 25% dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale; questi importi però possono aumentare e, nel caso della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale. possono arrivare fino all’80% dei costi ammissibili o al 100% per le spese operate dagli organismi di ricerca.
Come già ricordato sopra, ogni progetto può ottenere fino a 4 milioni di euro, i quali verranno attribuiti sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, sempre a patto che l’investimento sia realizzato e localizzato esclusivamente nel territorio siciliano.
Le domande possono essere presentate sul sito dedicato alle agevolazioni della Regione Sicilia fino al 21 settembre, corredate da firma digitale e da tutte le dichiarazioni previste ai sensi del Decreto n. 445/2000 e di tutti gli eventuali allegati che l’impresa intende inviare.

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