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Benvenuti e-fattura e Gdf nelle banche

Benvenuti e-fattura e Gdf nelle banche

Lotta all’evasione fiscale

Col primo gennaio di quest’anno vi sono due importanti novità a supporto della lotta contro l’evasione.
La prima riguarda l’e-fattura e cioè l’obbligo per tutti coloro che hanno la Partita Iva di emettere il documento fiscale in formato digitale e così trasmetterlo al cliente.
In che cosa consiste questa norma anti-evasione? Nel fatto che tale documento transita nell’apposito archivio dell’Agenzia delle Entrate, con la conseguenza che non potranno più essere messi in atto i trucchi di fatture emesse dopo, con data antecedente, o prima, con data successiva. Così chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato: perché tutte le fatture percorrono binari tassativi.
Il Governo aveva anche indicato di far seguire lo stesso percorso agli scontrini della vendita al dettaglio di beni e servizi. Anzi, aveva pensato al sorteggio per incentivare i clienti a conservare gli scontrini. Poi, ha abbandonato l’iniziativa non si capisce perché, ovvero si capisce. Perché a questo Governo, come ai precedenti, importa non disturbare il manovratore.
 
La seconda novità anti-evasione è la facoltà data alla Guardia di finanza, Polizia economica e finanziaria, di entrare nei conti e nei fascicoli bancari dei cittadini per effettuare controlli, anche incrociati, senza l’autorizzazione del magistrato, com’era l’anno scorso. Così operando, possono emergere le discrasie fra entrate e uscite finanziarie che consentono di valutare l’eventuale evasione.
Facciamo un esempio: se un contribuente incassa in un anno 20 mila euro, ovviamente riportati nella propria dichiarazione dei redditi, non può spenderne 30 o 40 mila.
L’eventuale giustificazione che ha avuto una liberalità da un parente o che ha vinto al gioco, è difficile da sostenere, mancando la traccia dei movimenti finanziari.
Siamo convinti che i furbetti escogiteranno qualche altro marchingegno per evadere. Tuttavia, le maglie si sono strette e la benemerita Polizia economico-finanziaria, ora, ha più strumenti per scovare gli evasori e metterli con le spalle al muro.
Abbiamo sentito tanti lamentarsi di questa possibile intrusione come una violazione della propria privacy: non c’entra proprio nulla.
 
Tutti i cittadini dovrebbero convincersi che in uno Stato di diritto, ove vi sia un’effettiva democrazia, nessuno dovrebbe lamentarsi se lo Stato, attraverso i suoi organi, gli controlla i movimenti finanziari. Perché nasconderli se essi sono alla luce del sole?
Chi guadagna onestamente deve convincersi che dar conto allo Stato dei propri guadagni e delle proprie spese non è una violazione di privacy, bensì un comportamento da onesto cittadino che vuole contribuire al benessere della collettività, anche pagando le tasse.
Certo, non è piacevole poi appurare che quanto si versa al ministero dell’Economia viene sperperato in mille rigagnoli, però intanto cominciamo a fare il nostro dovere e poi esigiamo che anche gli altri lo facciano.
Per fare un esempio dello sperpero, è stato da più parti calcolato che nella sanità, per la quale lo Stato spenderà quest’anno oltre 114 miliardi, efficientando l’organizzazione e migliorando i sistemi, si potrebbero risparmiare 20-30 miliardi. Fate voi.
 
Benvenuti, dunque, e-fattura e controllo della Gdf sui conti privati e un augurio a tutti i contribuenti affinché cambino la mentalità e, non solo siano disponibili alla trasparenza propria, ma chiedano a gran voce che anche gli altri contribuenti siano trasparenti.
Da più parti l’evasione fiscale è stimata in oltre cento miliardi. Furbetti, disonesti che lavorano in nero, in Italia ve ne sono tanti. La nostra evasione fiscale è forse la più alta fra i Paesi sviluppati. Negli Stati Uniti chi evade va in galera, ma sul serio. Lì vi è la mentalità che esclude l’evasione fiscale, salvo quella delle organizzazioni malavitose.
Il Governo dovrebbe fare massicce campagne di sensibilizzazione alla regolarità tributaria dei contribuenti, ma dovrebbe anche svolgere un’azione politica di rigore, eliminando mance e mancette, favori e altri comportamenti contrari all’equità generale.
Vi sono tanti bisognosi, veri, e tanti falsi. Aiutare i primi è un dovere, smascherare i secondi è ancora più doveroso.