Catania - Commissariato di Caltagirone ancora "senza tetto" - QdS

Catania – Commissariato di Caltagirone ancora “senza tetto”

Paola Giordano

Catania – Commissariato di Caltagirone ancora “senza tetto”

venerdì 01 Marzo 2019 - 04:00
Catania – Commissariato di Caltagirone ancora “senza tetto”

I sindacati hanno inscenato ironicamente il taglio del nastro. Il sindaco Ioppolo: “Archivio già trasferito, aprire il prima possibile”

CALTAGIRONE – A distanza di quasi tre anni dal crollo di un soffitto della storica sede di via Porta del Vento, il Commissariato calatino è ancora senza fissa dimora. Eppure un edificio “compatibile” è già stato individuato: si tratta dell’ex Casa delle fanciulle sita in via Santa Maria di Gesù che, se dapprima era stata designata come centro di accoglienza per minori non accompagnati, in seguito alla dichiarazione di inagibilità degli uffici della Polizia di Stato, è stata messa, da parte Comune di Caltagirone, a disposizione del Ministero dell’Interno come nuova allocazione del Commissariato.
Il cambio di destinazione d’uso ha reso necessario un adeguamento della struttura e, dunque, l’avvio dei lavori di riqualificazione. Lavori che, però, sono andati molto a rilento, tanto che ad oggi la sede, nonostante i numerosi annunci, non è stata ancora aperta. Fino a ieri mattina, quando, tre delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato (Siulp, Siap e Silp Cgil) hanno deciso, di comune accordo, di celebrare la – mancata – inaugurazione del Commissariato dandosi appuntamento alle 10 del mattino davanti ai locali ad esso destinati ma non ancora fruibili e inscenando ironicamente il taglio del nastro, nastro che, per l’occasione, è stato scelto di colore verde, come la speranza di vedere presto operativa la nuova sede.
Alla finta inaugurazione hanno preso parte i segretari provinciali dei tre sindacati di Polizia Maurizio Ferrara (Siulp), Tommaso Vendemmia (Siap) e Rosario Stimolo (Silp Cgil): “Siamo qui – ha spiegato Ferrara al QdS – per protestare contro la politica delle promesse non mantenute, affinché i colleghi di Caltagirone siano messi una volta per tutte nelle condizioni di lavorare dignitosamente”.
Ricostruiamo brevemente i fatti: in seguito al crollo di un soffitto in quella che ormai è l’ex sede del Commissariato, la cinquantina di agenti del Commissariato di Caltagirone si ritrovano senza un tetto sulla testa. Letteralmente. Vengono quindi “sballottati” per qualche settimana in un camper, salvo poi essere trasferiti “provvisoriamente” in un appartamento della Polizia stradale di appena 60 metri quadri, sede in cui tutt’ora prestano servizio.
Il Comune calatino mette subito a disposizione i locali dell’ex Casa delle fanciulle che però necessitano di opere di adeguamento. Lavori che, come accennato sopra, procedono a rilento e non sono stati ancora conclusi: ad oggi, infatti, risulta trasferito nell’agognata sede soltanto l’archivio. Nel frattempo, però, diversi sono stati gli i proclami inerenti alla apertura: il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, in visita a Caltagirone lo scorso 12 ottobre, aveva rassicurato gli agenti e la comunità annunciando che, prima di Natale, la sede sarebbe stata operativa. Così non è stato e, dopo una serie di posticipi, si è giunti alla fatidica giornata di ieri, giorno in cui un gruppo di agenti ha protestato pacificamente mettendo in scena una provocatoria inaugurazione con tanto di taglio di nastro.
Raggiunto telefonicamente dal QdS, il sindaco del Comune calatino, Gino Ioppolo, ha dichiarato: “Bisogna silenziare le polemiche e lavorare sodo, esattamente come stanno facendo Comune, Prefettura e Questura per aprire il prima possibile. L’archivio è già stato trasferito grazie all’impegno sinergico di Comune, Prefettura e Questura. Non appena sarà completato il collegamento telefonico il personale del Commissariato di Polizia di Stato avrà la sua nuova sede di lavoro”. Non resta che attendere gli sviluppi, con l’auspicio che il fatidico nastro possa essere tagliato il prima possibile.

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