ROMA – A mettere una pietra tombale sul Ponte la piccola pattuglia di parlamentari del Partito dei Siciliani-Mpa non ci sta. Nei giorni scorsi, i senatori Antonio Scavone e Giuseppe Compagnone, insieme al deputato nazionale Angelo Attaguile, hanno presentato un’interrogazione alle due Camere del Parlamento per chiedere al governo attuale l’emanazione un decreto per lasciare ogni decisione inerente il futuro del Ponte al prossimo esecutivo. La fine del Ponte è giunta poche settimane fa quando proprio il governo Monti non ha voluto prolungare la sottoscrizione dell’atto aggiuntivo per il Ponte sullo Stretto fra la concessionaria Stretto di Messina Spa e il general contractor Eurolink, guidato da Impregilo. Adesso Eurolink ha deciso di avviare il contenzioso per inadempienza contrattuale contro la Stretto di Messina spa. L’intera operazione di chiusura, tra penali e lavori già fatti, verrebbe a costare allo Stato quasi un miliardo di euro. “Salta insieme al Ponte anche la possibilità di dare occupazione per diversi anni ad oltre diecimila persone – hanno spiegato i parlamentari del Partito dei siciliani – e di dare respiro all’economia dell’isola che vive un momento di enorme difficoltà”. (rb)
