PALERMO – Tredici operatori commerciali provenienti dagli Emirati Arabi Uniti e dall’Oman sono in Sicilia da ieri, e vi rimarranno fino a venerdì, per conoscere attraverso le imprese locali i marmi pregiati e le tecniche di lavorazione, con l’obiettivo di avviare eventuali collaborazioni. La missione è partita da Palermo, oggi si sposta nel Trapanese, domani sarà a Ragusa e venerdì a Catania. Diciotto le imprese siciliane coinvolte. Si occupano di materiali lapidei (marmi, pietre laviche e varie). Sei sono della provincia di Trapani e cinque del ragusano, alle quali si aggiungono aziende di Messina, Palermo e Catania.
L’iniziativa rientra nel progetto ‘Paesi del Golfo’ ideato dal Servizio internazionalizzazione dell’assessorato Attività Produttive nell’ambito del Po Fesr 2007-2013. “L’obiettivo è far crescere gli scambi commerciali con questi Paesi”, ha spiegato Maurizio Pasolini dell’assessorato Attività produttive. In Sicilia è di grande rilevanza l’estrazione e la lavorazione del marmo. Le aree di Custonaci, Comiso, Chiaramonte Gulfi e Vittoria rappresentano insieme il secondo polo italiano, dopo Carrara, per estrazione (oltre 1 mln di tonnellate), numero di aziende, pari a 150 cave e 300 imprese, ed occupati, oltre 3.600 unità. L’export vale circa 60 mln l’anno. (gn)
L’iniziativa rientra nel progetto ‘Paesi del Golfo’ ideato dal Servizio internazionalizzazione dell’assessorato Attività Produttive nell’ambito del Po Fesr 2007-2013. “L’obiettivo è far crescere gli scambi commerciali con questi Paesi”, ha spiegato Maurizio Pasolini dell’assessorato Attività produttive. In Sicilia è di grande rilevanza l’estrazione e la lavorazione del marmo. Le aree di Custonaci, Comiso, Chiaramonte Gulfi e Vittoria rappresentano insieme il secondo polo italiano, dopo Carrara, per estrazione (oltre 1 mln di tonnellate), numero di aziende, pari a 150 cave e 300 imprese, ed occupati, oltre 3.600 unità. L’export vale circa 60 mln l’anno. (gn)
