ROMA – Meno occupazione, produttività stagnante, pressione fiscale ancora troppo elevata, consumi che crollano, Pil in picchiata e fiducia delle famiglie ai minimi storici. Soltanto 5 mesi fa la confederazione dei commercianti aveva stimato una contrazione del pil italiano dello 0,8%, oggi rivede questa previsione al ribasso prospettando un calo del 1,7% con un calo dei consumi al 2,2%.
