Il rendimento del Tfr nei fondi scarso e anche poco sicuro - QdS

Il rendimento del Tfr nei fondi scarso e anche poco sicuro

Gianlugi Cerami

Il rendimento del Tfr nei fondi scarso e anche poco sicuro

venerdì 14 Gennaio 2011 - 00:00

Il trattamento di fine rapporto può essere accantonato in fondi pensione

CATANIA – Nei mesi scorsi abbiamo parlato del funzionamento dei prodotti finanziari fondamentali, sottolineando come sia più conveniente sul piano del rischio gestire in proprio i risparmi piuttosto che affidarli ai fondi di risparmio gestito. In questa fattispecie ricade anche la gestione del TFR dal 2007. Il TFR è una garanzia per il lavoratore, ma è anche una fonte di finanziamento importante per i datori di lavoro, visto che sono costretti ad accantonare il denaro senza spenderlo, finché il lavoratore non interrompe il proprio rapporto con l’impresa o l’istituzione.
Malgrado la sua storica importanza nella vita economica del paese, dal 2007 lo stato ha disposto di togliere questo ossigeno all’economia per regalarlo alla finanza, con il meccanismo di silenzio assenso che fuga ogni dubbio di buona fede. Come se questo non bastasse, in previsione del fatto che la pensione così come la conosciamo non sarà garantita ai futuri lavoratori, il TFR può essere ulteriormente sacrificato per accantonato in fondi pensione. Come dire, siccome la pensione è un privilegio insostenibile, usa i tuoi stessi risparmi per avere un futuro decente. Quindi, bye bye liquidazione, spera in una rendita aggiuntiva sotto forma di assicurazione sulla vita o qualche centinaio di euro al mese tra trent’anni.
Nel nostro primo articolo mettevamo in guardia i risparmiatori da quelle trappole per topi che sono i fondi gestiti. è un parere giustificato dai livelli di rischio che non sono ripagati da adeguati e garantiti rendimenti. Ci pensa lo stato ad equipararli, con uno scudo fiscale che rende più conveniente affidare i propri risparmi ai quaranta ladroni. Ma a chi interessa veramente che questi soldi siano tolti alle imprese per metterli in pancia ai fondi? Rispondere a questa domanda non è nostro compito, ma è compito di tutti porsela e decidere con la propria testa se fidarsi o meno.
Fatto sta che il fondo COMETA, uno dei più grossi, nei tre anni ha sottoperformato rispetto al benchmark a pari volatilità (rischio) del portafoglio sottostante; e nei conti il rischio che naturalmente è legato alla vita stessa del fondo non viene considerato! Il TFR in azienda rendeva poco, ma era sicuro. Il TFR nei fondi rende meno rispetto a prima (si veda il rendiconto di gestione del fondo COMETA) e non è neanche sicuro. Chi lascia la strada vecchia per la nuova…

Gianluigi Cerami
collegio dei professionisti di Veroconsumo

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