ROMA – Il 2013 sarà caratterizzato da una domanda energetica ancora in calo e dal sorpasso del gas sul petrolio come principale fonte energetica dell’Italia. E’ quanto emerge dalle l’edizione 2013 delle “Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2013-2025”, dell’Ufficio Rilevazioni ed Analisi dell’Unione Petrolifera. La domanda di energia complessiva, si legge nello studio, è stimata ancora in contrazione nel 2013 (165,7 milioni di Tep), sale a 167,1 nel 2015 e a 181,1 nel 2025. I 175,2 milioni di Tep stimati per il 2020 sono quasi equivalenti ai consumi del 2009.
Previsto “un ridimensionamento del peso del petrolio a favore del gas naturale, delle energie rinnovabili e del carbone. Già dal 2013 il petrolio, infatti, cederà al gas naturale il ruolo di principale fonte energetica del Paese” con un peso che “al 2025 dovrebbe arrivare a coprire il 37% del nostro fabbisogno”. I combustibili solidi scendono quest’anno dal 10,1% al 9,1% mentre ci sarà un ulteriore sviluppo delle fonti rinnovabili che al 2025 dovrebbero coprire il 18,6% del nostro fabbisogno rispetto al 13,8% attuale. Secondo l’UP “il recupero dell’attività produttiva ci consentirà di tornare ai livelli economici pre-crisi solo nell’ultima parte dell’arco temporale considerato”.
Previsto “un ridimensionamento del peso del petrolio a favore del gas naturale, delle energie rinnovabili e del carbone. Già dal 2013 il petrolio, infatti, cederà al gas naturale il ruolo di principale fonte energetica del Paese” con un peso che “al 2025 dovrebbe arrivare a coprire il 37% del nostro fabbisogno”. I combustibili solidi scendono quest’anno dal 10,1% al 9,1% mentre ci sarà un ulteriore sviluppo delle fonti rinnovabili che al 2025 dovrebbero coprire il 18,6% del nostro fabbisogno rispetto al 13,8% attuale. Secondo l’UP “il recupero dell’attività produttiva ci consentirà di tornare ai livelli economici pre-crisi solo nell’ultima parte dell’arco temporale considerato”.
