PALERMO – Nel 2012 l’emigrazione dal Belpaese è aumentata di oltre il 30%, quasi 79mila cittadini contro i 60.635 del 2011, diretti soprattutto in Germania. Gli emigrati della fascia di età 20 – 40 anni sono aumentati in un anno del 28,3%, alimentando quella che viene comunemente definita ‘fuga di talenti’ e che nel 2012 ha costituito il 44,8% del flusso totale di espatrio. In cima alla classifica regioni come Lombardia (13.156 lombardi hanno trasferito la propria residenza all’estero nel 2012), Veneto (7456), Sicilia (7003), Piemonte (6134), Lazio (5952), Campania (5240), Emilia – Romagna (5030), ma anche Toscana (3887).
Sono i dati della fuga dei talenti analizzati nel nuovo numero di ASud’Europa, settimanale del centro Pio La Torre di Palermo. Secondo un’indagine di Federconsumatori, ogni anno i genitori spendono circa 10mila euro per mantenere il proprio figlio fuori, muovendo un mercato che si aggira intorno ai 360 milioni. Le università siciliane invece non attirano studenti fuorisede. A Catania e Palermo sono appena lo 0,7 per cento.
Sono i dati della fuga dei talenti analizzati nel nuovo numero di ASud’Europa, settimanale del centro Pio La Torre di Palermo. Secondo un’indagine di Federconsumatori, ogni anno i genitori spendono circa 10mila euro per mantenere il proprio figlio fuori, muovendo un mercato che si aggira intorno ai 360 milioni. Le università siciliane invece non attirano studenti fuorisede. A Catania e Palermo sono appena lo 0,7 per cento.
