Una e-mail certificata gratuita per il cittadino che la richiede - QdS

Una e-mail certificata gratuita per il cittadino che la richiede

Gianlugi Cerami

Una e-mail certificata gratuita per il cittadino che la richiede

sabato 23 Aprile 2011 - 00:00

Basta iscriversi gratuitamente sul sito www.postacertificata.gov.it

PALERMO – Sapevate di aver diritto ad una Casella di Posta Certificata gratuita per colloquiare con la Pubblica Amministrazione? Basta andare sul sito www.postacertificata.gov.it ed iscriversi gratuitamente per ottenerla.
Questo pone un grande vantaggio per il cittadino e nel frattempo un grave problema per la Pubblica Amministrazione: quello dell’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale. In pratica, già da adesso, dovrebbe essere possibile colloquiare con la Pubblica Amministrazione attraverso due strumenti fondamentali: la posta elettronica certificata, che garantisce la partenza e la ricezione di una comunicazione; e la firma digitale, che garantisce l’integrità di un documento e l’identità del firmatario.
Chi scrive, lavora quotidianamente al fianco delle pubbliche amministrazioni e sperimenta tutti i giorni la difficoltà di innovare.
Da un lato è una difficoltà obiettiva, la pubblica amministrazione è organizzata in base ad una normativa pressante, accumulatasi negli anni della repubblica e in palese contraddizione con le nuove regole del cambiamento. Da un altro lato è una difficoltà culturale, la frustrazione dei dipendenti pubblici nel dover utilizzare l’informatica al posto della carta e dei faldoni. Vi è poi il tema finanziario a frenare l’innovazione, che costringe ad una continua riduzione dei costi a seguito della riduzione dei trasferimenti regionali e statali.
Si possono dunque intravedere due forze contrastanti. La prima forza è quelle delle nuove regole, che tendono ad accelerare l’innovazione senza preoccuparsi del come, ma solo del cosa. In pratica si dice quali servizi devono essere erogati sui canali informatici, ma non si dice come lo si deve fare, mancando addirittura le norme tecniche. La seconda forza è quella della resistenza al cambiamento e dei tagli finanziari, che frenano gli investimenti in innovazione.
Si potrebbe obiettare che i soldi sono stati spesi, e come; basti pensare ai milioni di euro spesi in e-government per creare piattaforme innovative di erogazione di servizi ai cittadini ed alle imprese. Piattaforme mai usate dai comuni e dalle provincie, se non marginalmente. Stessa solfa per i centri servizi territoriali, partiti e mai arrivati.
Tuttavia noi spingiamo tutti i cittadini a procurarsi gratuitamente la loro casella di posta certificata e di investire qualche euro per procurarsi anche una firma digitale. Gli enti pubblici hanno l’obbligo di pubblicare sul loro sito web il loro indirizzo digitale e quasi tutti lo hanno fatto. Mandare una mail certificata ad un Ente equivale a tutti gli effetti di legge ad inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno. Se il file allegato è firmato digitalmente, vale a tutti i sensi di legge come fosse firmato in maniera autografa.
Fatelo, e pretendete dalla Pubblica Amministrazione di rispettare il Codice dell’Amministrazione Digitale. E’ solo attraverso un diverso comportamento di consumo che si cambia lo stato delle cose.

Gianluigi Cerami
collegio dei professionisti di Veroconsumo

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