ROMA – “Gli istituti Cer, Prometeia, Ref concordano con la previsione di una fine della recessione, ma propongono uno scenario meno ottimistico di quello del Governo, caratterizzato da previsioni di aumento del PIL più basse, dal raggiungimento di livelli di prodotto e di reddito ancora lontani da quelli pre-crisi e in sostanza ritengono che la fine della recessione non significhi fine dell’emergenza”. Lo ha dichiarato il presidente del Cnel, Antonio Marzano, durante l’audizione in Senato sulla legge di stabilità.
