Oltre 200 donne si sono recate agli uffici del Registro di proprietà di varie città spagnole, per registrare i propri corpi e rivendicare così il proprio diritto a decidere, contro il restrittivo e controverso progetto di riforma dell’aborto proposto dal ministro di giustizia Alberto Ruiz-Gallardon. L’iniziativa, convocata nei social network dall’artista e attivista sociale Yolanda Dominguez, ha avuto u’ampia ripercussione convertendosi in una protesta di massa.
