ROMA – La pagella italiana non gode di grande stima a livello europeo, nonostante gli impegni e i numerosi cambi di rotta. Sul debito pubblico la Bce ha infatti bocciato il nostro Paese. Secondo la Banca europea, l’Italia non ha fatto finora abbastanza per conseguire l’obiettivo di medio termine di un bilancio strutturale in pareggio nel 2014 e per assicurare progressi sufficienti verso il rispetto del criterio del debito durante la fase di transizione.
Lo si legge nel Bollettino di marzo, dove è ripresa la raccomandazione espressa dalla Commisione Ue già lo scorso novembre. “Finora, tuttavia, non sono stati compiuti progressi tangibili per quanto riguarda la raccomandazione della Commissione. In prospettiva, è importante effettuare i necessari interventi affinché siano soddisfatti i requisiti previsti dal meccanismo preventivo del Patto di stabilità e crescita, soprattutto per quanto riguarda la riconduzione del rapporto debito/Pil su un percorso discendente, come segnalato anche di recente dalla Commissione europea nel contesto dell’esame approfondito sull’Italia”.
Lo si legge nel Bollettino di marzo, dove è ripresa la raccomandazione espressa dalla Commisione Ue già lo scorso novembre. “Finora, tuttavia, non sono stati compiuti progressi tangibili per quanto riguarda la raccomandazione della Commissione. In prospettiva, è importante effettuare i necessari interventi affinché siano soddisfatti i requisiti previsti dal meccanismo preventivo del Patto di stabilità e crescita, soprattutto per quanto riguarda la riconduzione del rapporto debito/Pil su un percorso discendente, come segnalato anche di recente dalla Commissione europea nel contesto dell’esame approfondito sull’Italia”.
