Palermo – E stata rinviata a martedì, in commissione Ambiente e territorio dell’Assemblea regionale siciliana, la discussione delle due risoluzioni a firma del deputato Matteo Mangiacavallo (M5Stelle) che riguardano la tariffa sulla gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento e la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Racalmuto.
Intanto le norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto, (ddl 306), sono a un passo dall’approvazione dell’Ars, come annunciano i deputati Pippo Gianni (misto) e Nino D’Asero (Ncd), tra i sostenitori della legge. Ieri scadevano i termini per la presentazione degli emendamenti e, trovata la copertura finanziaria con risorse pari a 21 milioni di euro, il testo non dovrebbe trovare ostacoli a Sala d’Ercole.
La proposta di legge, tra l’altro, prevede interventi nell’edilizia, la sorveglianza sanitaria dei cittadini esposti all’amianto, un registro delle patologie correlate e un sostegno per chi ha contratto malattie.
In commissione regionale Antimafia si è discusso di controlli sulle discariche e la Fit Cisl Sicilia chiede alla politica la trasparenza. “Invitiamo i parlamentari della Commissione regionale antimafia a rendere pubblico subito l’esito dei controlli antimafia sulle imprese che gestiscono le discariche in Sicilia, a partire da quelle pubbliche guidate da politici che pertanto devono dare per primi l’esempio. Dati, del resto, già in possesso della Regione – afferma Amedeo Benigno, segretario Fit Cisl Sicilia -. Sarebbe un gesto di trasparenza che porrebbe fine da subito alla cultura di coloro che cercano di occultare le loro incapacità alimentando dubbi sospetti e illazioni”.
Maggiore potere d’azione per la commissione Antimafia chiede Fabrizio Ferrandelli (Pd), che ha presentato in merito una proposta legislativa. “E’ il momento di procedere ad una riforma della legge istitutiva della Commissione antimafia – dice Ferrandelli – con l’obiettivo, innanzitutto, di conferirle maggiore autorevolezza e di potenziarne la capacità operativa”.
Intanto le norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto, (ddl 306), sono a un passo dall’approvazione dell’Ars, come annunciano i deputati Pippo Gianni (misto) e Nino D’Asero (Ncd), tra i sostenitori della legge. Ieri scadevano i termini per la presentazione degli emendamenti e, trovata la copertura finanziaria con risorse pari a 21 milioni di euro, il testo non dovrebbe trovare ostacoli a Sala d’Ercole.
La proposta di legge, tra l’altro, prevede interventi nell’edilizia, la sorveglianza sanitaria dei cittadini esposti all’amianto, un registro delle patologie correlate e un sostegno per chi ha contratto malattie.
In commissione regionale Antimafia si è discusso di controlli sulle discariche e la Fit Cisl Sicilia chiede alla politica la trasparenza. “Invitiamo i parlamentari della Commissione regionale antimafia a rendere pubblico subito l’esito dei controlli antimafia sulle imprese che gestiscono le discariche in Sicilia, a partire da quelle pubbliche guidate da politici che pertanto devono dare per primi l’esempio. Dati, del resto, già in possesso della Regione – afferma Amedeo Benigno, segretario Fit Cisl Sicilia -. Sarebbe un gesto di trasparenza che porrebbe fine da subito alla cultura di coloro che cercano di occultare le loro incapacità alimentando dubbi sospetti e illazioni”.
Maggiore potere d’azione per la commissione Antimafia chiede Fabrizio Ferrandelli (Pd), che ha presentato in merito una proposta legislativa. “E’ il momento di procedere ad una riforma della legge istitutiva della Commissione antimafia – dice Ferrandelli – con l’obiettivo, innanzitutto, di conferirle maggiore autorevolezza e di potenziarne la capacità operativa”.
Giovanna Naccari
@gionaccari
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