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Il Senato al lavoro per l’esame del Ddl Delrio “taglia-province”

ROMA – L’aula del Senato a lavoro per l’esame del ddl Delrio per riformare le province. Il testo è stato approvato dalla commissione Affari costituzionali, ma non senza divisioni. Per l’assenza, prima di Ncd, e poi di Mario Mauro (Pi), che la definisce “un’assenza politica”, governo e maggioranza sono andati sotto due volte. Ed è stata respinta la norma che metteva di fatto un tetto all’indennità dei presidenti delle Province. Secondo Mauro questo “è un testo che non regge da un punto di vista costituzionale e che fa acqua da tutte le parti”. È stata presentata anche una pregiudiziale di costituzionalità al testo da parte del M5S. Tale pregiudiziale viene respinta con soli 4 voti di scarto: i “sì” sono stati 112, i “no” 115 e una sola astensione (al Senato vale voto contrario). La maggioranza è stata battuta due volte sul ddl di riforma delle Province. In particolare, è stato approvato un emendamento dell’opposizione che restituisce alle Province la competenza sull’edilizia scolastica. Bocciato, poi, un emendamento del relatore sull’indennità del presidente di Provincia. Assente il senatore di maggioranza di Pi, Mario Mauro, mentre per il governo presente il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti.