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Borsa elettrica, calano i prezzi ma in Sicilia restano i più cari

MILANO – Il Gestore dei mercati energetici, come di consuetudine, ha comunicato il prezzo medio settimanale tra il 31 marzo e il 6 aprile, stabilendo un calo del 2,1% del prezzo medio di acquisto dell’energia nella borsa elettrica (PUN) che si è portato a 45,07 Euro/Mwh. La flessione rispetto alla settimana precedente è stata di 0,98 Euro/MWh. In calo anche i volumi di energia elettrica scambiati in borsa, pari a 3,6 milioni di MWh (-2,7%), mentre la liquidità del mercato ha guadagnato 0,7 punti percentuali, attestandosi a 68,7%. Il prezzo medio di vendita è variato tra 37,77 Euro/MWh del Sud e 54,91 Euro/MWh della Sicilia. Sebbene al ribasso i livelli medi siciliani continuano a restare i più alti dell’intero paese, uno stato di cose che annualmente produce danni economici non indifferenti per imprese e cittadini. Una lacuna che si tenterà di colmare grazie alle nuove infrastrutture energetiche che collegheranno l’Isola alla terraferma e faranno risparmiare un bel gruzzolo. In prima linea c’è l’elettrodotto Sorgente-Rizziconi in fase di costruzione e la cui operatività è prevista per giugno 2015. Un’operazione che permetterà di livellare anche il costo medio nazionale. (rb)