PARIGI – Doccia fredda dell’Ocse sui progressi dell’Italia nel 2014: l’organizzazione parigina nel suo Economic Outlook rivede lievemente al ribasso le sue stime di crescita per il Pil italiano rispetto alle previsioni del novembre scorso, da +0,6% a +0,5%. La stima è inferiore a quella delle previsioni di primavera della commissione europea, che vede il Pil italiano crescere dello 0,6% quest’anno, mentre il governo nel Def ha previsto una crescita dello 0,8%. "La lenta ripresa dalla recessione continuerà durante il 2104 e la crescita aumenterà un po’ di più nel 2015 – scrive l’organizzazione parigina – Il ritorno della fiducia aiuterà sia i consumi sia gli investimenti, con un’ulteriore spinta dai moderati tagli alle tasse che aumenteranno il reddito delle famiglie". Sul fronte del deficit invece, scrive ancora l’Ocse, "il governo italiano ha avuto successo nel portare avanti il consolidamento di bilancio nel 2013". Ciononostante, "il livello del deficit non è sceso, a causa dell’attività economica debole". Il rapporto deficit/Pil è così rimasto al 2,8% l’anno scorso, e scenderà secondo le stime dell’organizzazione al 2,7% quest’anno e al 2,1% l’anno prossimo.
