ROMA – “Per contribuire a risolvere l’annoso problema della sottocapitalizzazione delle nostre imprese, ricordato oggi [ieri per chi legge] dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, si potrebbe cogliere anche l’occasione della delega fiscale ed in particolare del riordino delle sanzioni tributarie”. Lo ha affermato ieri in una nota il sottosegretario all’Economia e deputato di Scelta Civica, Enrico Zanetti. “Oggi le sanzioni tributarie, con un impatto medio dal 100% al 200% del maggior tributo accertato, sono senza eguali negli altri Paesi europei e sembrano fatte apposta per spingere al fallimento dell’impresa che se le vede applicare – aggiunge Zanetti – . Perché non prevedere che l’ammontare delle sanzioni, invece che essere versato allo Stato, debba essere utilizzato almeno in parte ai fini della capitalizzazione obbligatoria dell’impresa con divieto di distribuzione ai soci? Credo che interesse dello Stato sia perseguire l’evasione e avere imprese più patrimonializzate, non far fallire le imprese, ferma restando – conclude – la necessità di sanzioni adeguate se evadono”.
