ROMA – L’Autorità di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali “ha valutato come non conforme alla legge la proclamazione dello sciopero dei sindacati dei lavoratori della Rai per il prossimo 11 giugno”.
“Noi insistiamo – ha detto il segretario Cgil Susanna Camusso – perché le vertenze si fanno così. È grave sostenere che lo sciopero è umiliante. Qualunque controparte dovrebbe sapere che lo sciopero è una cosa normale. Se cambiano le cose, siamo pronti a discutere, ma si deve dire che il decreto non si fa così e che si apre un confronto. Questo dl mette a rischio la Rai nella dimensione di servizio pubblico e come grande impresa del paese. La vendita di Raiway – ha proseguito Camusso – determina incassi di breve periodo, ma costi di lunga durata. Il problema generale di rendere le reti di trasmissione private mette a rischio il sistema paese”. La Camusso ha fatto riferimento anche alle sedi regionali: si parla di razionalizzazione del servizio ma il vero problema è difendere un patrimonio importante della tv pubblica”.
“Noi insistiamo – ha detto il segretario Cgil Susanna Camusso – perché le vertenze si fanno così. È grave sostenere che lo sciopero è umiliante. Qualunque controparte dovrebbe sapere che lo sciopero è una cosa normale. Se cambiano le cose, siamo pronti a discutere, ma si deve dire che il decreto non si fa così e che si apre un confronto. Questo dl mette a rischio la Rai nella dimensione di servizio pubblico e come grande impresa del paese. La vendita di Raiway – ha proseguito Camusso – determina incassi di breve periodo, ma costi di lunga durata. Il problema generale di rendere le reti di trasmissione private mette a rischio il sistema paese”. La Camusso ha fatto riferimento anche alle sedi regionali: si parla di razionalizzazione del servizio ma il vero problema è difendere un patrimonio importante della tv pubblica”.
