Karachi – Si è conclusa con 28 morti e 23 feriti la battaglia durata ore tra esercito e guerriglieri talebani nell’aeroporto pachistano di Karachi. “L’attacco è finito e abbiamo sbaragliato tutti i miliziani. Lo scontro era iniziato nella tarda serata di ieri e l’attacco era stato subito rivendicato dal movimento talebano. I militanti, armati con fucili d’assalto e granate, hanno attaccato l’aeroporto con lanci di razzi e almeno tre kamikaze si sono fatti esplodere per aprire la strada agli altri assalitori. Alcuni degli aggressori indossavano uniformi militari. “Il messaggio che lanciamo al governo indica che siamo ancora vivi e in grado di reagire alle bombe che colpiscono i nostri villaggi”, ha detto il portavoce Shahidullah Shahid. Secondo fonti ufficiali l’assalto si è concluso con l’uccisione di tutti e 10 i ribelli. Prima però sono riusciti a massacrare 18 persone, tra cui 11 guardie di sicurezza in servizio all’aeroporto e quattro dipendenti della Pakistan international airlines (Pia). Gli scali di Lahore e Islamabad sono stati posti in stato di massima allerta. Nel rivendicare l’attacco, i talebani lo hanno definito un ulteriore atto di vendetta per l’uccisione del leader Hakimullah Mehsud, morto lo scorso novembre sotto le bombe di un drone Usa.
