PALERMO – “A Palermo non c’è una guerra di mafia in corso, tutti gli ultimi omicidi che si sono verificati anche in altre aree si sono caratterizzati per una funzione chirurgica e selettiva, cioè colpire una persona che per dinamiche interne rappresentava un elemento di destabilizzazione e rottura, ma questo non ci può indurre a ritenere meno grave i fatti”. Lo ha detto il sostituto procuratore di Palermo, Gaetano Paci.
