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Messina, le candidature prendono forma: i piani per la città

Messina, le candidature prendono forma: i piani per la città
Municipio di Messina

Gli aspiranti sindaci in ballo per le Amministrative hanno presentato i programmi. Al centro di quasi tutti ci sono alcuni temi ricorrenti: Stretto, Area Metropolitana, Parco dei Peloritani e valorizzazione del mare

MESSINA – Quale visione di città e come realizzarla nei prossimi cinque anni di governo della città. I candidati a sindaco di Messina l’hanno tracciato nei programmi che hanno presentato nei giorni scorsi insieme agli aspiranti consiglieri comunali e circoscrizionali. Area dello Stretto, Città Metropolitana, il Parco dei Peloritani e il mare come risorse sono temi che accomunano un po’ tutti con proposte analoghe tanto che sono partite pure le accuse di “copiatura”.

Federico Basile: innovazione, smart city e sviluppo sostenibile

Pone la città al centro dei processi di innovazione, sostenibilità e sviluppo Federico Basile che ha lavorato insieme a un comitato tecnico scientifico composto da docenti e professionisti come Michele Limosani, Maurizio Ballistreri, Maurizio Bernava, Stello Vadalà, Mirella Vinci e da Alessandro Tinaglia. Il suo programma è costruito su tre livelli strategici e articolato in 16 pilastri e oltre 80 azioni operative, con obiettivi misurabili al 2031. “Non presentiamo un libro dei sogni, ma una bussola concreta per il futuro – ha dichiarato l’ex sindaco – abbiamo già ricostruito le fondamenta della città, adesso è il momento di proiettarla in una dimensione europea e mediterranea”.

Tra gli assi portanti del programma emerge la trasformazione di Messina in una smart city evoluta, con servizi digitali accessibili h24, copertura totale della fibra e l’introduzione del “digital twin”, un modello digitale capace di simulare e migliorare le scelte urbanistiche e ambientali. Grande attenzione è riservata alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni del 40%, incrementare la raccolta differenziata fino al 70% e sviluppare comunità energetiche rinnovabili. Sul fronte economico e occupazionale, il programma punta a trasformare il sapere in impresa attraverso strumenti come l’I-Hub, la Cittadella della tecnologia per la salute e la Hydrogen Valley, creando nuove opportunità per i giovani e favorendo il rientro dei talenti.

Turismo, cultura e ruolo strategico dello Stretto

Sul piano turistico e culturale, Messina punta a trasformarsi da città di passaggio a destinazione stabile, valorizzando il patrimonio culturale e naturale, sviluppando l’ospitalità diffusa e rafforzando il ruolo dello Stretto di Messina come piattaforma internazionale di scambi e relazioni. “Messina Città Metropolitana e Area integrata dello Stretto è la dimensione strategica decisiva ha aggiunto Basile – non più un sistema frammentato, ma un unico grande spazio urbano e funzionale che comprende Università, porto, aeroporto, logistica, cultura e turismo. Il Politecnico dello Stretto, l’integrazione con Reggio Calabria, il rilancio del sistema portuale e la connessione con l’aeroporto di Reggio rappresentano un cambio di scala storico: Messina diventa nodo centrale del Mediterraneo”.

Marcello Scurria: Messina Sicambia tra parchi e rivoluzione amministrativa

Una svolta radicale rispetto agli ultimi otto anni di Amministrazione comunale è quella che propone Marcello Scurria il candidato sostenuto dal centrodestra. Il suo progetto si chiama “Messina Sicambia” e pone al centro Messina città dei parchi con la valorizzazione dei Monti Peloritani ma soprattutto l’area dello Stretto con la sua potenzialità di crescita e di sviluppo al centro del Mediterraneo, con la sua cultura, dai bronzi di Riace ad Antonello da Messina. “Occorre potenziare i trasporti – ha detto Scurria – e bisogna in generale migliorare la città, rendendola più attrattiva. Tra le priorità, creare opportunità per i messinesi perché restino qui. E soprattutto occorre una rivoluzione amministrativa. Quella che porta il Comune verso i cittadini con i Quartieri e il vero decentramento. In più, l’utilizzo intelligente e utile di tutti i finanziamenti che arrivano il tutto assicurando condivisione e ascolto dei cittadini. Basta steccati, basta un palazzo chiuso ma un palazzo che cammina verso i cittadini”.

Un programma, il suo, realizzato con il contributo dei cittadini, ascoltati nelle varie zone della città dalle periferie al centro e sintetizzato in 13 punti, che descrive la visione e l’azione promessa da Scurria e che sono la sintesi del “patto con i cittadini” con il quale è stata avviata la campagna elettorale, nella piazza di Camaro e che oggi diventano il “contratto” che lega il possibile sindaco Scurria con la città. “Dalla rivoluzione amministrativa nei quartieri alla rigenerazione urbana; dalla Città Metropolitana dello Stretto alla rivisitazione della mobilità cittadina; dalle politiche del lavoro a quelle per il turismo lo sport e la cultura; dalla riorganizzazione delle società partecipate ai servizi per la persona; dalla nuova Fiera2.0 alla valorizzazione e al piano del colore. “Ogni punto programmatico – ha detto Scurria – sarà approfondito ulteriormente in specifici incontri, anche alla presenza dei Ministri di riferimento che saranno in visita a Messina nei prossimi giorni”.

Antonella Russo: servizi, inclusione e sviluppo sostenibile

Un cambio di rotta rispetto agli due ultimi esecutivi viene proposto anche da Antonella Russo candidata del centrosinistra che dice comunque che “Messina non è una città da rifondare da zero ma da rimettere in movimento” ripartendo dalle sue tante risorse, umane, culturali e paesaggistiche. Un metodo utilizzato il suo è quello di sganciare la costruzione delle liste da quella della giunta, “nessun assessore designato – ha detto – ha una tessera di partito né è candidato al Consiglio”. Il programma punta su alcuni assi principali: rilancio economico e occupazionale, gestione sostenibile delle risorse, rafforzamento dei servizi sociali, investimenti in edilizia scolastica, politiche giovanili, cultura e valorizzazione del patrimonio ambientale. Inserito anche un focus specifico sui 48 villaggi di Messina, indicati come nodo strategico per il riequilibrio territoriale. Tra le idee che emergono dal programma c’è un nuovo modello di sicurezza urbana “per contemperare esigenze dei giovani e la tutela dei cittadini”, gli abbonamenti agevolati per la Ztl, il progetto Stretto pass per la mobilità, l’istituzione del garante per lo sport, l’albo comunale dei baby sitter, eliminare la Patrimonio spa e insistere nel focus sul Ponte. “La prima cosa che farò sarà convocare l’ad Ciucci – ha detto Russo – e chiedergli di parlare con una città che il Ponte non lo vuole. Dire che un sindaco non ha voce in capitolo è una posizione da farisei”.

Gaetano Sciacca: mobilità, sicurezza e inclusione sociale

Per Gaetano Sciacca, candidato civico di Rinascita Messina le priorità sono chiare. “Abbiamo messo al primo posto la viabilità con l’intero pacchetto della mobilità; al secondo la messa in sicurezza del territorio; al terzo garantire infrastrutture. è fondamentale, per dare sviluppo alla città, avere queste tre condizioni. Se prima non pensiamo ad avere strade sicure, – ha aggiunto – che consentano di raggiungere facilmente tutte le zone, compresi quelli che vengono chiamati i centri commerciali naturali, rischiamo di vanificare qualsiasi azione politica e programmatica”. Altri punti chiave sono l’inclusione sociale attraverso l’assessorato per la pace ed il modello Riace e a riforma dei servizi sociali. E poi No al ponte sullo Stretto, creare veri polmoni verdi, i e scioglimento degli imbuti viari, riconquistare 54 km di costa e le colline dimenticate, il baratto amministrativo, rafforzare l’economia locale e il commercio di prossimità (no al centro commerciale di Zafferia), innovazione e inclusione con il coworking nell’ex ospedale Sperone, coniugando spazi per il lavoro e spazi solidali per anziani, studenti e cittadini in emergenza abitativa”. E ancora: “L’arte come strumento di riscatto sociale nelle periferie, abbattere le barriere, autonomia energetica ed economia circolare nei 48 villaggi”.

Lillo Valvieri: lavoro, turismo e valorizzazione culturale

L’attenzione su quelle aree per troppo tempo abbandonate ed esiliate è al centro del programma del commerciante Lillo Valvieri, quinto candidato. “Gli incontri con i cittadini sono fondamentali – ha detto – perché è proprio da lì che nascono le indicazioni concrete su come intervenire”. Dalle assemblee pubbliche, spiega, emergono criticità diffuse ma anche spunti operativi per costruire risposte mirate. Tra le priorità indicate, il tema del lavoro giovanile, con un’attenzione particolare ai giovani. Valvieri punta su un rilancio occupazionale che passi anche dalla creazione di nuove opportunità produttive. Accanto all’industria, spazio al turismo e alla valorizzazione culturale, con l’idea di rafforzare l’identità di Messina, mettendo a sistema patrimonio storico, paesaggio e tradizioni locali. In questa visione si inserisce anche la proposta della funivia del lago di Ganzirri, pensata come attrattore turistico. Valvieri immagina una città che possa diventare “capitale dell’arte”, puntando su cultura e creatività come leve di sviluppo economico e sociale.