Delusione e lacrime rossazzurre. Nella bolgia di un PalaCatania da pelle d’oca, L84 Torino vince gara 3 4-3 contro la Meta Catania e si laurea campione d’Italia. I ragazzi di coach Juanra, che chiudono comunque la stagione con Coppa Divisione e Coppa Italia in bacheca, cedono lo scettro ai neroverdi piemontesi, autori di una serie scudetto di altissimo livello. La Meta deve accontentarsi del titolo di vice campione, pronta a ripartire già nella prossima stagione con le ambizioni di sempre: vincere.
La partita
Atmosfera da brividi al PalaCatania. Una bolgia incandescente, tutta colorata di rossazzurro, prova a spingere i ragazzi di coach Juanra a scrivere una nuova pagina di storia e conquistare il terzo scudetto consecutivo. Pronti-via, però L84 Torino parte sparata, col piede pigiato sull’acceleratore e trova il gol del vantaggio al quarto minuto grazie ad un’azione ben congegnata e conclusa efficacemente da Salas per lo 0-1. Gli etnei provano a reagire, sfiorando il gol del pari con Albertico e con un acciaccato capitan Musumeci, colpito duro nelle prime fasi di gioco. Il Catania insiste e al decimo minuto trova il gol del meritato pareggio grazie ad una magia di Michele Podda, che dribbla un avversario, si porta la palla sul mancino e spara una botta imprendibile sotto l’incrocio. 1-1, esplode il PalaCatania, a suon di cori e bandiere sventolanti.
La gioia del pari però dura poco, perché i neroverdi passano nuovamente in vantaggio grazie a Schiochet, dopo un’azione molto simile a quella dello 0-1 piemontese. La Meta si spegne e Torino dilaga: al sedicesimo arriva addirittura l’1-3: incertezza di Siqueira che perde palla a metà campo e viene punito dal fratello. Il trascinatore rossazzurrro si chiama pero Michele Podda: il numero 2 spacca la traversa al 17esimo e sulla respinta a porta vuota Giovanni Pulvirenti riapre la partita. 2-3, partita letteralmente spettacolare e fine primo tempo che si chiude così.
L’84 Torino la vince nella ripresa
Il secondo tempo si accende a ritmi frenetici. L84 resta in 10 per la doppia ammonizione di Hamed. La Meta non si fa pregare e pareggia i conti grazie alla bomba su rigore di Luis Turmena. La partita viaggia sul filo dell’equilibrio, con occasioni da una parte all’altra. Poi la doccia gelata, all’undicesimo della ripresa: Rescia a porta sguarnita riporta avanti L84. È il gol scudetto, il tricolore si cuce sulla maglia neroverde. La Meta prova l’assalto disperato negli ultimi istanti, con Pulvirenti power play, sbattendo però contro i miracoli di un super Lopez. Nulla da fare, il sogno sfuma: dopo due titoli consecutivi, la Meta Catania cede lo scettro a Torino, nuova campionessa d’Italia di Futsal.
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