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Catania, tutela animali d’affezione: detenzione su balconi e terrazzi vietata nelle ore più calde

Catania, tutela animali d’affezione: detenzione su balconi e terrazzi vietata nelle ore più calde

Il provvedimento, in vigore fino al 30 settembre 2026, vieta di detenere o lasciare cani, gatti e altri animali d’affezione su balconi, terrazzi, verande, lastrici solari o altri spazi esterni direttamente esposti ai raggi solari in fasce orarie specifiche

Il sindaco Enrico Trantino ha emesso l’ordinanza sindacale con misure finalizzate a garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione durante il periodo estivo. Il provvedimento, in vigore fino al 30 settembre 2026, vieta di detenere o lasciare cani, gatti e altri animali d’affezione su balconi, terrazzi, verande, lastrici solari o altri spazi esterni direttamente esposti ai raggi solari nella fascia oraria compresa tra le ore 10.00 e le ore 19.00, quando le elevate temperature possono arrecare pregiudizio alla salute e al benessere degli animali.

L’ordinanza

L’ordinanza è motivata dai frequenti episodi di sofferenza animale registrati durante i periodi di caldo intenso. L’esposizione prolungata al sole, infatti, può causare disidratazione, colpi di calore e altre patologie potenzialmente letali per gli amici a quattro zampe. I proprietari e i detentori di animali sono obbligati a garantire in ogni momento disponibilità di acqua fresca e pulita, adeguati spazi ombreggiati e ventilati, condizioni ambientali compatibili con le esigenze etologiche della specie, protezione dall’esposizione prolungata ai raggi solari e agli agenti atmosferici.

L’ordinanza prevede esclusioni per chi dimostra che lo spazio esterno è stabilmente ombreggiato, adeguatamente ventilato, garantisce acqua fresca e assicura il benessere dell’animale.

Sindaco: “Responsabilità che appartiene a tutti noi”

“Proteggere gli animali dal caldo è una responsabilità che appartiene a tutti noi”, ha spiegato il sindaco Trantino. “Gli animali di affezione meritano condizioni di vita compatibili con le loro esigenze biologiche ed etologiche. Questa ordinanza non è un optional, ma una tutela concreta della loro salute e dignità.” La vigilanza sull’osservanza dell’ordinanza è demandata alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e altri soggetti competenti.

Chi viola il provvedimento è soggetto a sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro. Restano ferme le eventuali responsabilità penali previste dalla normativa vigente in materia di maltrattamento di animali. Le violazioni saranno trasmesse all’Autorità Giudiziaria competente. L’ordinanza allinea Catania alle altre città italiane con provvedimenti analoghi adottati durante i periodi di caldo intenso.

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