Liberata poche settimane fa, Maria, di 62 anni, viveva segregata in casa dall’età di sei dove lavorava senza alcun diritto né soldi. È successo a Fortaleza, Brasile.
Schiava dall’età di 7 anni
Maria è il nome di fantasia dato alla donna dalle autorità per tutelarla e difenderne la privacy. Lavorava al servizio di una famiglia del posto che la teneva segregata a casa senza salario, ferie e contatti esterni. Viveva in queste condizioni dagli anni Settanta, quando è stata assunta come domestica all’età di soli 7 anni. La donna conduceva una routine serrata senza alcun diritto: sveglia alle 4.30 del mattino per preparare sia colazione sia i figli della coppia per la scuola. Analfabeta e senza contatti con il mondo, la famiglia per la quale era in servizio l’aveva convinta che vitto e alloggio fossero già la forma di retribuzione.
La famiglia incassava anche il suo sussidio statale
Maria aveva diritto a un sussidio statale di 115 dollari mensili per persone indigenti, che finiva comunque nelle casse della famiglia. Un’ingiustizia aggravata dal fatto che pare che questi avessero le forze economiche per retribuirla: tra i suoi componenti avvocati e medici veterinari. Adesso la donna necessita di un supporto psicologico per metabolizzare quanto le è accaduto ma anche il distacco improvviso dalla vita che ha condotto fino ad ora.
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