Il settore dello spettacolo in Sicilia continua a mostrare segnali di ripresa. I dati dell’Osservatorio statistico dell’Inps evidenziano che nel 2025 il numero dei lavoratori dello spettacolo è cresciuto rispetto all’anno precedente, confermando un andamento positivo che interessa non solo gli occupati, ma anche le retribuzioni complessive e il numero di giornate lavorate.
Nel dettaglio, nel 2025 i lavoratori dello spettacolo sono stati 16.238, contro i 15.879 registrati nel 2024. Si tratta di un incremento di 359 addetti, pari a circa il 2,3% su base annua. Un dato che dimostra come il comparto continui lentamente a rafforzarsi dopo le difficoltà degli ultimi anni. La crescita non riguarda soltanto il numero degli occupati.
Aumentano infatti anche le risorse economiche destinate al settore. Le retribuzioni complessive passano da 144 milioni e 6 mila euro del 2024 a 149 milioni e 696 mila euro nel 2025. L’incremento supera quindi i 5,6 milioni di euro, segnale che il lavoro nello spettacolo ha prodotto un volume economico superiore rispetto all’anno precedente.
Le giornate retribuite
Anche il numero delle giornate retribuite segue lo stesso andamento positivo. Nel 2025 sono state registrate 1.785.360 giornate lavorative, contro 1.725.856 del 2024. L’aumento è di quasi 60 mila giornate, elemento che lascia intendere una maggiore continuità lavorativa per molti professionisti del comparto. Nel complesso emerge quindi una fotografia incoraggiante. Non si registra soltanto un aumento degli occupati, ma anche una maggiore attività produttiva, con più giornate lavorate e una massa salariale in crescita. Sono indicatori che testimoniano un mercato dello spettacolo più dinamico rispetto all’anno precedente.
I numeri a livello nazionale
Il dato siciliano si inserisce all’interno di un contesto nazionale anch’esso positivo. Secondo l’Inps, infatti, nel 2025 i lavoratori dello spettacolo in Italia hanno raggiunto quota 368.192, con un incremento del 2,7% rispetto al 2024. Crescono anche la retribuzione media annua (+2,8%) e, seppur in maniera più contenuta, il numero medio delle giornate retribuite (+0,2%). Rispetto al quadro nazionale, la Sicilia mostra quindi una crescita degli occupati leggermente inferiore alla media italiana (circa +2,3% contro +2,7%), ma perfettamente in linea con il trend generale che vede il settore continuare a recuperare terreno. L’analisi nazionale evidenzia inoltre come a trainare la crescita siano soprattutto alcune categorie professionali.
L’aumento più consistente riguarda i tecnici, seguiti dagli operatori e maestranze e dai lavoratori della produzione cinematografica e audiovisiva. Gli attori restano invece il gruppo professionale più numeroso, con oltre 86 mila occupati in tutta Italia.
La distribuzione geografica
Un altro elemento interessante riguarda la distribuzione geografica. A livello nazionale il 35,7% dei lavoratori dello spettacolo opera nelle regioni del Centro, mentre il Sud e le Isole rappresentano il 18,7% del totale.
Ciò significa che il Mezzogiorno continua ad avere un peso importante nel settore, pur rimanendo distante dai numeri delle regioni centrali e settentrionali.
Nel caso della Sicilia, i dati confermano quindi un comparto che continua a consolidarsi. L’incremento degli occupati, l’aumento delle retribuzioni e il maggior numero di giornate lavorate raccontano di un settore che, pur mantenendo dimensioni più contenute rispetto alle principali realtà italiane, continua a crescere e a offrire nuove opportunità professionali.
Se il trend dovesse proseguire anche nei prossimi anni, il comparto dello spettacolo potrebbe rappresentare un segmento sempre più rilevante dell’economia culturale dell’Isola, sostenuto dalla ripresa delle produzioni, degli eventi dal vivo e delle attività artistiche che negli ultimi anni stanno progressivamente tornando ai livelli precedenti alle grandi crisi del settore.
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