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Torna a farsi sentire l’Etna: vasta quantità di fumo e allerta per la cenere vulcanica

Dopo qualche settimana di sosta, l’Etna torna a “ruggire”. Da qualche istante infatti, si nota chiaramente una vasta area di fumo uscire dal cratere Voragine sul Vulcano, che ritorno ad accendersi in maniera piuttosto elevata. Non ci sono ancora particolari indicazioni circa l’emissione di cenere vulcanica in alcune zone (che, a nord o a sud del Vulcano, arriverà senza alcun dubbio) e la situazione legata all’aeroporto di Catania Fontanarossa, dove al momento tutto rimane regolare anche se la situazione è da monitorare costantemente visto i numerosi precedenti.

Etna, eruzione in corso. L’Ingv spiega: “Emissione di cenere in direzione Nord ovest”

“L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalla rete di telecamere, a partire dalle ore 01:30 UTC circa, si osserva attività stromboliana in corrispondenza del Cratere Voragine. L’attività, che si è gradualmente intensificata nelle ultime ore, produce una emissione di cenere che si disperde in direzione Nord ovest” – spiega l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’ampiezza media del tremore vulcanico nel corso della giornata di oggi ha subito ampie oscillazioni portandosi nella fascia dei valori alti, e alle ore 01:30 UTC ha subito un repentino incremento. Le sorgenti sono localizzate nell’area dei Crateri Voragine e Bocca Nuova ad una profondità di circa 3000 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica è bassa e le sorgenti degli eventi sono localizzate nell’area del Cratere di Nord Est.

Si registra una leggera variazione alla stazione dilatometrica di DRUV”, chiude Ingv.

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