PALERMO – Seconda giornata consecutiva di attività ispettiva e ultima seduta per Sala d’Ercole prima della pausa estiva, che sostanzialmente ha inizio lunedì ma che vede già la deputazione regionale impegnata altrove anche per via dell’assenza di disegni di legge da esaminare ed eventualmente discutere. L’ultima convocazione dell’Aula era prevista per martedì 11 agosto, con la terza attività ispettiva consecutiva, ma vista la comunicazione di indisponibilità dell’assessore Luca Sammartino si chiude prima e ci si rivede a Sala d’Ercole martedì 8 settembre.
Ieri in Aula c’erano Mario Giambona ed Ersilia Saverino del Partito democratico, Roberta Schillaci del Movimento 5 Stelle, l’assessore democristiana alla Famiglia e Lavoro Nuccia Albano (chiamata a rispondere alle interrogazioni parlamentari) e infine il 5 stelle Nuccio Di Paola che ha presieduto i lavori. Sufficienti per una briscola in cinque. In teoria erano state calendarizzate 120 interrogazioni, ha subito fatto notare il dem Giambona, sostenendo che una più fitta periodicità delle attività ispettive permetterebbe di smaltirne una maggiore quantità. “Solo le mie, credo, siano circa venticinque”, ha detto Giambona.
Di contro, Nuccia Albano ha sottolineato che “gran parte delle interrogazioni sono del periodo che va da ottobre 2025 a ora, e ricordo che a novembre sono stata revocata e per sei mesi non ci sono stata”. L’attenzione posta da Giambona non intendeva colpevolizzare l’assessore alla Famiglia ma il sistema che così gestito appare fallace. Evidente, comunque, che lo stallo legislativo ha permesso di calendarizzare ampie sedute per attività ispettive, oppure che le attività ispettive hanno permesso di tappare i buchi dei lavori d’aula. La prima interrogazione cui Nuccia Albano è chiamata a dare risposta risale infatti al 4 ottobre 2024, ed è decisamente superata. Tanto che l’interrogante Ersilia Saverino si ritiene soddisfatta, “non dalla risposta dell’assessore ma da quanto approvato a maggio dall’Aula”.
Ars Sicilia, interrogazioni e lavoro parlamentare prima della pausa estiva
L’interrogazione verteva infatti sull’attuazione della normativa in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità psichica. Una norma per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili psichici, proposta dal Movimento 5 Stelle ed elaborata con il supporto dell’intergruppo parlamentare appositamente costituito, era stata approvata all’unanimità a metà maggio ed a metà luglio aveva superato anche le verifiche di ministero del Lavoro e ministero della Funzione pubblica, che avevano chiesto chiarimenti all’assessorato regionale sulla riscrittura a opera del gruppo pentastellato.
I lavori di Sala d’Ercole sono andati avanti per il pomeriggio con predominante confronto tra l’assessore Albano e il deputato Giambona, concludendo la seduta d’aula con 32 interrogazioni affrontate su 120. Oltre gli addetti ai lavori, uffici e commessi, Palazzo dei Normanni aveva già il riverbero del “chiuso per ferie” e la comunicazione di indisponibilità di Sammartino per martedì, letta a fine seduta dal presidente Di Paola, ne ha certificato di fatto l’efficacia. Lo stesso non si può dire per i partiti e le segreterie regionali, che quest’anno di ferie ne faranno poche.
Partiti siciliani già in campagna elettorale: il campo progressista si muove
Ci sono altre sedi quest’estate per l’attività politica. Il Partito democratico ha tenuto riunione di vertice nazionale ad hoc per la Sicilia lunedì, con la segretaria Elly Schlein e il coordinatore Igor Taruffi insieme ai vertici regionali e al segretario siciliano per concordare la strategia dem anche alla luce delle dinamiche siciliane nel campo largo. Oggi pomeriggio, a Catania, non solo il Partito democratico ma tutti i segretari di partito del campo progressista saranno presenti a Piazza Castello Ursino per ascoltare le proposte delle categorie produttive e delle parti sociali per il secondo appuntamento dell’iniziativa “Al lavoro per cambiare la Sicilia”.
Il Movimento 5 Stelle sta poi portando avanti il progetto itinerante “SanitàXTutti” e ieri mattina Nuccio Di Paola, insieme alla vice capogruppo all’Ars Roberta Schillaci, ha fatto tappa madonita davanti all’ospedale Madonna SS dell’Alto di Petralia Sottana, incontrando cittadini e rappresentanti del territorio. Quello del Servizio sanitario, sia nazionale che regionale, è tema primario del programma e della campagna elettorale del Movimento 5 stelle da Roma a Palermo, e su questo si prepara anche il prossimo scontro con il governo regionale ma non solo.
Sanità in Sicilia e scontro politico sulla norma anti Croce
Il Consiglio dei ministri ha impugnato la norma regionale voluta, difesa e ottenuta dal M5s sull’incompatibilità dei manager della sanità che ricoprono incarichi politici. La cosiddetta norma “anti Croce”, dal nome dell’ex manager dell’Asp di Trapani, al tempo assessore comunale a Giardini Naxos e direttore generale dell’azienda sanitaria quando scoppiò lo scandalo dei referti istologici. “Meloni, Salvini e Schifani le provano tutte pur di fermare la nostra battaglia e hanno scomodato pure il Consiglio dei ministri che ha impugnato la nostra norma che prevede l’incompatibilità dei manager della sanità che ricoprono incarichi politici”. Così Nuccio Di Paola commentando la decisione del governo di Giorgia Meloni che ha bloccato la norma ma ha offerto maggiore forza alla battaglia pentastellata per estromettere la politica dalla sanità.
Centrodestra e opposizioni: verso le elezioni regionali in Sicilia
Altra battaglia che viene costantemente e quasi quotidianamente condotta è quella del Movimento per l’Autonomia, che colpisce da una parte sul caso del sindaco leghista di Serradifalco al terzo mandato malgrado l’affondamento duplice della norma all’Ars che lo avrebbe consentito, dall’altro con il deputato Santo Primavera, attento e prolifico nel chiedere chiarimenti e accendere riflettori su profili dubbi, come la richiesta rivolta anche alla commissione Antimafia di vigilare sulla gestione dei 90 milioni di euro trasferiti ai Comuni per gli interventi di somma urgenza nei territori colpiti dal ciclone Harry.
Il deputato regionale di Mpa Grande Sicilia ieri ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta al presidente della Regione e all’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale – il leghista Mimmo Turano – chiedendo chiarimenti sulla gestione dei percorsi di istruzione e formazione professionale per l’anno scolastico formativo 2026/2027. Nel resto del centrodestra si cerca ancora un punto di equilibrio per giungere a fine legislatura ma anche un piano B, con un nuovo profilo unificatore che possa ricompattare la coalizione in cui una parte pare aver dichiarato guerra al presidente della Regione Renato Schifani. Non è da meno il campo largo progressista, che non ha ancora sciolto i nodi primari sul programma e non sembra scivolare sulla seta verso l’annuncio di un proprio candidato unico alla Presidenza della Regione.

