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Messina, riflettori puntati sulla crisi idrica nella zona Nord

Messina, riflettori puntati sulla crisi idrica nella zona Nord
Rete idrica

Interi villaggi, da Mortelle passando per Torre Faro fino a Spartà, lamentano da settimane un’erogazione insufficiente. A intervenire per denunciare la situazione sono state anche la Cgil e Federconsumatori

MESSINA – Un problema che si ripete a ogni estate senza che sia stata adottata una soluzione strutturale. Eppure non sono mancati in questi anni gli interventi sulla rete idrica cittadina soprattutto per limitare le perdite idriche che sarebbero però ancora oltre il 30%.

La zona Nord di Messina a luglio e agosto va in sofferenza, interi villaggi da Mortelle, Torre Faro a Spartà lamentano da settimane una erogazione insufficiente e in alcuni giorni completamente assente. A farsi portavoce delle rimostranze dei cittadini sono stati i consiglieri della sesta e settima municipalità ma anche consiglieri comunali tra cui Dario Carbone di FdI e Alessandro Russo capogruppo del Pd.

Le richieste di Cgil e Federconsumatori per l’emergenza acqua

Sulla crisi idrica sono intervenuti anche Federconsumatori e Cgil Messina. “Una situazione – hanno evidenziato le due organizzazioni – che non ha ancora trovato alcuna soluzione da parte dell’Amam. L’estate torrida e l’assenza di acqua rende la vita degli abitanti assolutamente precaria, ai limiti dell’invivibilità. Gli interventi promessi dall’Amam fin dai primi giorni in cui si è manifestata la problematica – hanno osservato Federconsumatori e Cgil Messina – si sono rivelati assolutamente inadeguati e a tutt’oggi non sembra che l’Azienda sia venuta a capo delle cause della grave crisi idrica che affligge in particolare gli abitanti di Spartà, tenuto peraltro conto che le docce installate sulle spiagge della zona erogano normalmente costanti flussi di acqua, evidenziando quindi che l’origine del problema non dipenda dalla scarsità delle fonti di approvvigionamento”.

Federconsumatori e Cgil hanno chiesto un intervento della Prefettura e della Protezione civile, a tutela di tante cittadine e cittadini a cui viene negato il diritto all’acqua. “Siamo passati dalla promessa dell’acqua h24 a disagi h24”, hanno denunciato la Cgil e l’organizzazione dei consumatori che chiedono di mettere il tema al centro del dibattito politico cittadino. Sulla contraddizione della regolare erogazione nelle docce sulle spiagge, ma rubinetti a secco nelle case mette l’accento anche il consigliere Russo.

L’esponente Pd ha sottolineato di comprendere quanto sia importante per la vivibilità della città e per il suo appeal in chiave turistico il regolare funzionamento dei servizi in spiaggia, ma ha chiesto anche di assicurare “un corretto equilibrio tra interessi e bisogni. In quest’ottica, l’acqua deve essere sicuramente assicurata con massima priorità ai residenti e alle case dei messinesi della zona nord piuttosto che alle docce, almeno fintantoché il livello di distribuzione resterà così basso”.

Amam: perdite nella rete e interventi strutturali necessari

Le ragioni di questi disagi li aveva spiegati nei giorni scorsi l’amministratore unico Amam Salvatore Ruello che aveva parlato di esigenze triplicate nella zona dei villaggi a Nord per lo spostamento dei messinesi nella casa al mare e per l’arrivo dei turisti. A incidere anche la scarsa capienza dei serbatoi e le perdite nella rete idrica. “Da Tremonti e dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli – ha detto – servono quindi interventi strutturali da programmare nel tempo”.

Per queste criticità strutturali dalla zona Annunziata Tremonti, a dire il vero, si registrano problemi, anche in inverno. “Abbiamo potenziato le autobotti – ha detto Ruello – al centro abbiamo tutti i serbatoi pieni. La città si è svuotata e possiamo erogare h24, il problema esiste a Nord. Ci vogliono milioni di euro per risolvere carenze strutturali, stiamo facendo l’impossibile. Possiamo contare su 950 litri al secondo da Fiumefreddo, 252 dalla Santissima, 100 da altri pozzi. L’acqua non dovrebbe mancare, ma c’è una perdita nella distribuzione di circa il 38%”.

Autobotti e lavori sulla rete: le proteste dei cittadini continuano

Sulle perdite sono stati fatti una serie di interventi al centro ma il problema evidentemente permane mentre con una certa continuità Amam è costretta ad intervenire per lavori urgenti. Gli ultimi per l’efficientamento dell’adduttrice lungo la Strada panoramica che serve proprio la zona Nord erano stati effettuati il 28 luglio. In quell’occasione era stato convocato un tavolo tecnico nel corso del quale, oltre ai dettagli sulle problematiche riscontrate nell’ambito del monitoraggio compiuto da Amam erano state affrontate tutte le possibilità di potenziamento delle misure a supporto della popolazione e soprattutto del servizio di Pronto intervento.

“Abbiamo chiaro – avevano affermato i vertici di Amam – il deficit infrastrutturale che penalizza il sistema idrico nella zona Nord cittadina e per questo agiamo sinergicamente sia in prospettiva, con un parco progetti, sia garantendo intanto l’immediata operatività tecnica sulle reti esistenti e il supporto agli utenti per l’approvvigionamento sostitutivo con le autobotti”.

Dalle proteste che continuano ad arrivare però sembra che questo non basti. “Nel nostro territorio non vivono soltanto i villeggianti estivi. Vi risiedono famiglie, soggetti fragili, anziani e minori che abitano qui tutto l’anno.- sottolinea Santi Previti consigliere della settima Circoscrizione- I cittadini di Spartà, Piano Torre e Calamona non chiedono favori o privilegi, ma il rispetto di un diritto”. Previti chiede “un intervento urgente prefettizio con la convocazione di un tavolo tecnico o di un Comitato per l’ordine e la sicurezza”.