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Sono antipatico. Un prezzo da pagare

Sono antipatico. Un prezzo da pagare

Il prezzo dell’informazione vera

Scusate se mi permetto di portare a vostra conoscenza come io sia antipatico (per non dire inviso) a tanti soggetti pubblici (e privati), ai quali spiattello ogni giorno la verità che non vorrebbero sentire.

Questo mio modo di fare informazione e cioè di dire “tutto quello che c’è sotto” o “l’altra verità” non mi porta i consensi dell’establishment. Anzi, mi arrivano voci di critiche, che poi si traducono in comportamenti scorretti nei confronti delle società che dirigo e che non intendo riportare.

Principi etici e coscienza tranquilla: il film della vita che ognuno deve poter rivedere

Io credo che ogni persona dovrebbe seguire i principi etici di tutti i tempi, perché bisogna avere la precisa cognizione che un certo giorno il nostro motore (il corpo) si spegnerà. Se un attimo prima dovessimo avere la possibilità di rivedere il film della nostra vita, dovremmo poter arrivare alla conclusione che l’abbiamo spesa bene (si spera).

Qui non si intende esprimere concetti di alto profilo, ma questioni terra-terra di comportamenti idonei affinché ognuno, quando si addormenta, può farlo con la coscienza tranquilla per aver compiuto il proprio dovere.

Il proprio dovere nei confronti dei terzi; il proprio dovere nei confronti dei propri discendenti o ascendenti; il proprio dovere anche con chi non si conosce e cioé anche con la Collettività. Ecco, la parola chiave è dovere, parola purtroppo poco diffusa anche perché chi fa informazione preferisce la parola diritto, la quale fa più effetto, fa più clamore: in altri termini, fa più audience.

L’audience non misura il dovere: il binario della correttezza e dell’altruismo

Ma l’audience non misura il proprio dovere, bensì comportamenti fallaci e inadeguati a chi volesse stare sul binario della correttezza e dell’altruismo.

I principi che andiamo indicando dovrebbero essere insegnati nelle scuole e nelle università, ma anche riportati da giornali, radio e televisioni. Escludiamo i media sociali, ove ormai spesso si scrivono stupidaggini, perché lì lo scopo è quasi sempre fare audience, non colloquiare adeguatamente con la gente per farle capire dove sta il bene e dove sta il male.

Qualcuno, oltre che antipatico, mi considera velleitario per le cose prima descritte. Sono ignorante, può darsi che costoro abbiano ragione.

La Pa guasta come un’auto a tre cilindri: nessuno vuole ripararla da decenni

Quando osserviamo che il nostro Stato funziona male e citiamo il modello di un’auto che ha un motore che gira con tre cilindri anziché quattro, che ha due freni claudicanti, un cambio e una frizione che grattano e via elencando, spieghiamo con chiarezza le condizioni della Pubblica amministrazione.

Ma quando un’auto è guasta si va dal meccanico per farla riparare. L’auto-istituzione è guasta, lo è da decenni, ma nessuno si cura di farla riparare, per cui continua ad andare avanti in modo asfittico, altalenante e senza prospettiva.

Un popolo ignorante è manipolabile: il sospetto che le istituzioni lo vogliano così

La prima cosa che deve pensare l’Istituzione nazionale, ma anche quelle regionali e locali, è un progetto di sviluppo e di crescita di tutta la popolazione. Non solo crescita economica, ma prima di tutto crescita culturale, perché un popolo ignorante è facilmente manipolabile da chi abbia la volontà di condurlo verso mete di interesse particolare.

Sorge il sospetto che le nostre istituzioni abbiano l’obiettivo di mantenere il popolo italiano in una condizione di ignoranza sempre maggiore.

Rai e canone da 1,8 miliardi: intrattenimento o servizio pubblico? Il modello Bbc insegna

Intendiamoci, non è che l’informazione dei quotidiani, di radio e televisioni siano tutte negative, tutt’altro. Vi sono comunicazioni di qualità, che però sono relegate in parti meno visibili. Infatti, ripetiamo, il primo obiettivo è sempre aumentare l’audience, soprattutto in radio e televisioni, piuttosto che informare completamente e oggettivamente i propri tele-radiospettatori. L’audience, appunto, si ottiene enfatizzando fatti e circostanze con una comunicazione altrettanto enfatica.

La Rai ha un compito importante avendo stipulato il contratto di servizio con il ministero dell’Economia e Finanze, per il quale percepisce il canone che ammonta all’incirca a 1,8 miliardi l’anno. Ognuno valuti se la Rai provvede secondo l’impegno contrattuale, ovvero privilegi l’intrattenimento.

In Gran Bretagna la Bbc ha solo servizio pubblico col canone. Niente pubblicità. Valutate voi!