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Emergenza Etna, l’aeroporto di Comiso riprende le attività: la situazione

Emergenza Etna, l’aeroporto di Comiso riprende le attività: la situazione
Aeroporto di Comiso. Foto SAC

Migliora leggermente la situazione con la riapertura dello scalo ragusano. Rimane alta l’attenzione

Riapre l’aeroporto di Comiso che riprende le attività sospese da ieri a causa dell’emergenza dovuta all’eruzione dell’Etna che da giorno 8 agosto crea non pochi grattacapi soprattutto allo scalo di Catania. La riapertura del vicino aeroporto di Comiso è una piccola ma significativa boccata di ossigeno che permette la riorganizzazione di una parte dei voli originariamente nel capoluogo etneo.

A tal proposito, l’ultimo aggiornamento diramato dalla Sac, la società che gestisce i due scali sul versante orientale della Sicilia, su Fontana Rossa conferma la riapertura per le 18. Salvo, naturalmente, ulteriori sviluppi sul fenomeno eruttivo.

La nota della Sac sulla riapertura di Comiso

“SAC, la società di gestione degli aeroporto di Catania e Comiso, comunica che è stato disposto il ripristino delle attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Comiso precedentemente sospese a causa dell’attività eruttiva dell’Etna”.

Si legge inoltre che: “I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore”.

I numeri dell’emergenza

Il bilancio dei disagi negli ultimi quattro giorni parla di oltre 100mila persone interessate dalla modifica dei propri programmi di viaggio. O dal loro stravolgimento. Tra l’8 e l’11 agosto, ossia tra sabato e ieri, a Catania sono stati cancellati 388 voli in partenza, pari al 55% di quelli programmati. Altri 212 voli in arrivo, circa il 30% del totale previsto, non sono riusciti ad atterrare nello scalo etneo. In totale 600 voli modificati.

Decine di aerei sono stati quindi indirizzati verso altri aeroporti siciliani, in particolare Palermo e Comiso ma anche Trapani. Soltanto sul Falcone-Borsellino sarebbero stati deviati negli ultimi quattro giorni circa 190 voli, con disagi che avrebbero coinvolto più di 30 mila passeggeri. Tra le compagnie maggiormente interessate dalle modifiche alla programmazione figurano Ryanair, easyJet, Ita Airways e Wizz Air, che sono anche tra i vettori con il maggior numero di collegamenti sullo scalo catanese. L’eruzione è stata così forte in queste ore che anche Malta ha avuto ripercussioni.

La situazione resta però legata all’evoluzione dell’eruzione. Sac, ha spiegato che “l’operatività continua a essere fortemente condizionata dall’imprevedibilità dell’attività eruttiva” e che “la sicurezza delle operazioni resta il criterio inderogabile alla base di ogni decisione”. La società ha inoltre ricordato che la gestione dei singoli collegamenti resta nelle mani dei vettori. “Spetta in via esclusiva alle singole compagnie aeree definire la gestione dei propri voli, con eventuali cancellazioni, ritardi, dirottamenti o riprogrammazioni, ed esercitare i compiti di assistenza e riprotezione nei confronti dei propri passeggeri”, ha precisato Sac.

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