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Palermo, in attesa al pronto soccorso aggredisce il personale: danneggiati anche computer

Palermo, in attesa al pronto soccorso aggredisce il personale: danneggiati anche computer
Ospedale Civico di Palermo

Quello che è certo è che è stato preso subito in carico

Stanco di essere in attesa al pronto soccorso per essere visitato un uomo si è scagliato contro gli operatori del pronto soccorso. L’episodio è accaduto all’ospedale Civico di Palermo, dove l’uomo ha anche danneggiato computer e arredi.

L’accaduto

Il paziente pretendeva di ricevere assistenza nell’immediato, nonostante fosse già stato preso in carico dal personale sanitario. Negata la richiesta, di fronte all’attesa avrebbe perso la calma aggredendo verbalmente e fisicamente gli operatori del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. Quello che è certo è che è stato preso subito in carico. È stato fatto dopo pochissimi minuti dalla registrazione un prelievo di sangue e somministrata terapia per il dolore. L’uomo ha inoltre provocato danni ai computer e agli arredi della struttura.

“Segnale gravissimo, adesso basta”

“Adesso basta. La misura è colma”, ha detto Giampiero Buglisi, segretario aziendale Nursind. “Due aggressioni in appena sette giorni rappresentano un segnale gravissimo. Evidentemente la presenza della vigilanza e le attuali misure di prevenzione non sono sufficienti. Cosa dobbiamo aspettare ancora prima di intervenire? Che qualche lavoratore o qualche paziente riporti conseguenze ancora più gravi?”.

La pressione sugli operatori

Il pronto soccorso dell’ospedale Civico dispone di una capacità di accoglienza di circa 54 pazienti, ma ogni giorno il personale sanitario si trova a dover fronteggiare un afflusso che può superare le 100 persone. Una situazione che, secondo il sindacato, contribuisce ad aumentare la pressione sugli operatori. Per questo motivo, l’organizzazione sindacale ha annunciato l’intenzione di coinvolgere il prefetto di Palermo, chiedendo attenzione su una condizione che, considerata la frequenza e la gravità degli episodi, non può più essere ricondotta a singoli casi isolati.

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