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Verso la manovra 2027, meno tasse sulla tredicesima e bonus mamme: le misure al vaglio del Governo

Verso la manovra 2027, meno tasse sulla tredicesima e bonus mamme: le misure al vaglio del Governo
Camera dei deputati, manovra 2026 legge di bilancio, Imagoeconomica

Tra le ipotesi sul tavolo: tassazione agevolata sulla tredicesima e la conferma del sostegno alle lavoratrici con figli

Inizia il conto alla rovescia per la Manovra 2027. In prossimità dell’autunno, Governo e maggioranza sono al lavoro sulle misure che potrebbero rientrare nella prossima legge di Bilancio. Il quadro prospettato, secondo quanto reso noto, è quello del sostegno del reddito delle famiglie. Tale necessità si intreccia con quella di mantenere sotto controllo i conti pubblici.

Tra le ipotesi che stanno emergendo nelle ultime ore ci sono due interventi destinati a interessare direttamente lavoratori e famiglie: una possibile detassazione della tredicesima e la conferma del bonus mamme. Si tratta, è bene precisarlo, di proposte ancora in fase di valutazione che troveranno spazio in considerazione del complessivo equilibrio della prossima manovra.

Tredicesima, possibile tassazione agevolata

Uno dei dossier più sensibili riguarda la mensilità aggiuntiva che lavoratori dipendenti e pensionati ricevono a fine anno. L’ipotesi è quella di intervenire sul prelievo fiscale applicato alla tredicesima attraverso un’imposta sostitutiva più bassa rispetto all’ordinaria tassazione Irpef. A indicare una possibile strada è stato anche il presidente della Commissione Finanze della Camera, Marco Osnato (FdI). Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’idea sarebbe quella di sostituire l’Irpef sulla tredicesima con un’imposta al 15% o al 10%, con un risparmio netto stimato nell’ordine di 200-500 euro, a seconda del livello di reddito.

Non esiste però, al momento, una misura definitiva. La questione centrale resta quella delle risorse necessarie per finanziare l’intervento e della platea alla quale applicare la riduzione. La discussione sulla tassazione della tredicesima non è nuova. Già nel percorso della Manovra 2026 erano state avanzate proposte per alleggerire il prelievo sulla mensilità aggiuntiva, senza però arrivare a un intervento strutturale in tal senso.

Di quanto potrebbe cambiare lo stipendio?

L’effetto concreto dipenderebbe dal meccanismo scelto e soprattutto dalla soglia di reddito individuata dal legislatore. L’ipotesi di una tassazione sostitutiva consentirebbe comunque di ridurre il peso fiscale sulla tredicesima, aumentando il netto effettivamente percepito a dicembre. Ma, proprio perché si tratta ancora di un’ipotesi, non è possibile stabilire oggi quanto spetterebbe a ciascun lavoratore: saranno eventuali soglie, aliquote e modalità operative della legge di Bilancio a determinare il beneficio.

Bonus mamme, si punta alla conferma

L’altro capitolo riguarda il sostegno alle lavoratrici con figli. Per il 2026 la legge di Bilancio ha già previsto un rafforzamento del Bonus mamme, portandolo a 60 euro al mese fino a un massimo di 720 euro all’anno. La misura è rivolta alle lavoratrici dipendenti, pubbliche e private e alle lavoratrici autonome con almeno due figli entro determinati limiti reddituali.

Nello specifico, secondo le indicazioni fornite dall’Inps, il beneficio riguarda le lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui. Per chi ha due figli il sostegno è previsto fino al compimento dei 10 anni del più piccolo, mentre in presenza di almeno tre figli il limite arriva al diciottesimo anno del più piccolo.

Per il 2027 l’obiettivo che emerge dal dibattito politico è dunque quello di non tagliare questa misura di sostegno inserendo una proroga nella prossima legge di Bilancio.

Lavoro e famiglia al centro della prossima Manovra

Le due misure si inseriscono in un quadro più ampio nel quale il Governo guarda al sostegno del lavoro e delle famiglie come ad alcune delle priorità della prossima legge di Bilancio. Sul fronte del lavoro, tra le ipotesi discusse c’è anche la possibilità di rinnovare la detassazione degli aumenti salariali legati ai rinnovi contrattuali, insieme ad altri strumenti destinati a incentivare la crescita delle retribuzioni.

La discussione arriva dopo gli interventi già introdotti con la Manovra 2026. La legge di Bilancio approvata a fine 2025 ha previsto, tra le altre misure, il taglio dal 35% al 33% della seconda aliquota Irpef per la fascia interessata e un rafforzamento delle politiche a sostegno delle famiglie e dei salari. Per il 2027, dunque, il Governo dovrà decidere quali interventi rendere strutturali o prorogare e quali nuove misure finanziare.

Le risorse restano il nodo principale

Le risorse restano sempre il punto più critico del prossimo iter. La volontà politica di intervenire sulla tassazione della tredicesima e di confermare il bonus per le lavoratrici madri dovrà scontrarsi con la disponibilità effettiva di fondi e con i vincoli di finanza pubblica. La Manovra 2027 sarà inoltre l’ultima legge di Bilancio della legislatura e, proprio per questo, il confronto nella maggioranza potrebbe essere particolarmente intenso.

Le proposte già emerse mostrano un orientamento verso riduzione della pressione fiscale, sostegno ai redditi da lavoro e incentivi alla natalità ma la composizione definitiva del pacchetto dipenderà dalle coperture individuate nei prossimi mesi. Per ora, quindi, nessuna nuova detassazione della tredicesima e nessuna proroga del bonus mamme per il 2027 possono essere considerate definitive. Il vero passaggio arriverà con la definizione del disegno di legge di Bilancio e con il successivo iter parlamentare.

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