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Vulcano in eruzione, ma va? Ogni volta è il solito copione

Vulcano in eruzione, ma va? Ogni volta è il solito copione
Etna in eruzione, 11 agosto 2026. Foto di Marco Cavallaro

Il dibattito sulla gestione delle emergenze

A livello legale il Comune e la Protezione civile non hanno l’obbligo di gestire la cancellazione dei voli. La Sac non ha il compito di assicurare alloggi e trasferimenti ai viaggiatori che subiscono ritardi. Quindi la responsabilità è delle compagnie aeree che spesso preferiscono rischiare una multa di 10.000€ dall’Enac piuttosto di sborsarne 40.000, per un volo cancellato, tra hotel e pasti. Hanno tutti ragione eppure l’aeroporto è stato al collasso per un’emergenza che è ordinaria amministrazione in una città con un vulcano attivo. I pochi interventi messi in campo sono stati del tutto insufficienti e scollegati tra loro.

Etna, turisti abbandonati e caro prezzi

Vogliamo parlare degli sciacalli che triplicano i prezzi delle corse taxi e degli alloggi? Il pesce fete dalla testa è vero, ma pure tutto il resto non è che profumi assai. Nelle stazioni e in aeroporto, migliaia di turisti si sono ritrovati ad agosto senza punti di riferimento, accampati sui pavimenti o ostaggio del caro-alloggi, completamente abbandonati a se stessi. Chi governa incassa i numeri record della stagione turistica quando tutto va bene, ma sparisce appena la natura presenta il conto.

Il piano per gli aeroporti siciliani

Dicono che occorre un piano strategico che preveda un potenziamento effettivo di tutti gli aeroporti siciliani – Catania, Palermo, Comiso e Trapani – con collegamenti rapidi e infrastrutture di trasporto terrestre. La scoperta dell’acqua calda. Se inizieranno a discuterne domani, forse i miei pronipoti vedranno una simile, funzionale, infrastruttura. Serve una regia, qualcuno in grado di avere visione e capacità di gestione del progetto. Gli attori attuali che hanno partecipato a questa recita tragica dell’emergenza Etna non si sono dimostrati all’altezza. Io direi che in un paese civile a prescindere le responsabilità organizzative ed economiche, chi governa il territorio deve essere in prima linea per aiutare e servire in caso di bisogno. E il bisogno con la nostra amata Etna, a Muntagna, non è occasionale, è la normalità.

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