Il tema delle candidature alla Presidenza della Regione siciliana, a più riprese e da più voci, a cominciare proprio dall’attuale presidente Schifani, è stato definito “stucchevole”. Sorridendo, la definizione viene definita tale anche dal coordinatore regionale del Movimento 5 stelle nonché vice presidente dell’Ars Nuccio Di Paola. Anch’esso nella rosa dei possibili candidati, per l’opposizione, sul dibattito interno al centrodestra dice che “è chiaro che il candidato alla Presidenza per il centrodestra è Schifani” e “che il centrodestra faccia il dibattito sul candidato a presidente è veramente una cosa stranissima, quasi come se volessero spostare l’attenzione su altro”. Prematuro, comunque, il cosiddetto totonomi. Sia per il centrodestra che per il fronte progressista che dovrebbe sfidarlo alle prossime elezioni.
Ciò che certamente non è prematuro, e che anzi sembra essere sempre in debito ritardo, è il programma che l’una o l’altra coalizione dovrebbe mettere sul tavolo. In altre parole, le soluzioni per risolvere le gravi criticità dell’Isola. Tra queste, resta immutabile la sanità con le fatidiche liste d’attesa che spingono una classe sociale siciliana verso le prestazioni privatistiche oppure verso la rinuncia a curarsi.
Di Paola: “Bisogna parlare di ciò che accade in Sicilia”
“Io – ha detto Nuccio Di Paola – è da tempo che dico che bisogna parlare di ciò che sta accadendo in Sicilia, in generale, e non è un discorso da opposizione che deve per forza criticare”. Ineludibile il riferimento al sit-in del Movimento che ormai da un mese procede davanti l’ospedale di Gela. “Spero che questi sit-in partano in tutti i Comuni siciliani e per questo ho fatto un appello – ha affermato il coordinatore Cinque stelle – pure ai sindaci, agli assessori, ai consiglieri comunali”.
Raccolte 11 mila firme per l’ospedale di Gela
Il Movimento, guidato in Sicilia da Di Paola, da un paio di mesi sta girando gli ospedali siciliani oltre a tenere incontri pubblici nelle piazze per quegli incontri con gli elettori già apprezzati da Emiliano Abramo nell’intervista che abbiamo da poco pubblicato. “La situazione sulla sanità è davvero sconfortante – ha detto il coordinatore del M5s siciliano – e da agosto mi sono concentrato su Gela, perché l’Amministrazione comunale ha deciso di fare un sit-in pacifico e di protesta davanti all’ospedale che va avanti appunto da un mese, e stiamo raccogliendo le firme dei cittadini. In un mese ne abbiamo raccolte già 11 mila”.
Una raccolta, questa del programma “SanitàXtutti”, che si traduce in segnalazioni, disagi e altre informazioni come i ritardi su esami, ecografie, visite specialistiche. “La sanità pubblica, purtroppo, ormai nella maggior parte delle città siciliane non esiste più”, dice Nuccio Di Paola.
Vacanze ormai agli sgoccioli, l’attenzione alla finanziaria
Agosto ormai agli sgoccioli, la politica siciliana verrà chiamata a riprendere le redini dell’attività legislativa. Con ogni probabilità sarà lo stesso giorno 8 settembre che il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno riunirà i capigruppo per definire l’agenda del mese. La variazione di bilancio deliberata dalla Giunta prima della pausa estiva verrà quindi incardinata presumibilmente intorno a metà settembre per lasciare l’Ars quando già il centro assoluto dell’attenzione politica sarà già la finanziaria da varare prima dell’ultimo dell’anno.
Le incognite e i silenzi, resta aperto il capitolo del Fondo interventi territoriali
Tra le tante incognite e i silenzi che avvolgono la manovrina ci sono anche ipotesi secondo cui questa potrebbe infine venire sottoposta a Sala d’Ercole così come partorita da Palazzo d’Orleans rinviando tutto il resto delle risorse disponibili alla legge di stabilità. Una strategia, nel caso, che imporrebbe una tregua nel centrodestra costretto a serrare i ranghi in vista della manovra molto più corposa di fine anno. Resta però aperto il capitolo del “Fondo interventi territoriali” che dovrebbe sostituire le richieste della deputazione regionale per i territori. Fondo cui neanche il Movimento 5 stelle, come già annunciato dal Partito democratico, intende attingere per favorire controproposte di maggior respiro invece di microinterventi locali.
“Loro vogliono fare un Fondo, enorme, e poi con i deputati faranno una sorta di ordine del giorno dove mettere l’elenco delle opere da fare”, afferma Nuccio Di Paola definendo la diversa visione del M5s: “Se ci sono 200 milioni di euro, intanto devono essere suddivisi con dei criteri, in base alla popolazione oppure alle caratteristiche che può avere il Comune, come ad esempio comuni con temperature più elevate, e proporremo che vengano suddivisi in due, tre, quattro fondi diversi e che i Comuni possano attingere in base alle esigenze, e ovviamente una delle esigenze, anche per mitigare il forte caldo e le conseguenze delle altissime temperature, può essere quello di realizzare parchi urbani o finalmente di piantare più alberi all’interno delle città”.
Questione climatica, attenzione dei Cinque Stelle sugli incendi
La questione climatica, impietosa come da fotografia dell’agenzia Copernicus, vede la Sicilia dover appunto affrontare sfide colossali nell’immediato futuro. L’argomento affrontato con Nuccio Di Paola, in termini di contenuti programmatici prioritari per una prossima legislatura – chiunque dovesse vincere – riguarda anche gli effetti dell’estate non ancora conclusa che la Sicilia sta vivendo. Il rischio, come è ormai fisiologico nell’agone politico, è che finita l’estate arriva l’inverno – l’autunno non esiste quasi più – ed all’estate successiva ci si era dimenticati delle continue ondate di calore dell’estate precedente. L’intenzione del gruppo Cinque stelle all’Ars, stando a quanto raccolto dal nostro quotidiano con Nuccio Di Paola, pare essere mettere in agenda prevenzione incendi e mitigazione climatica già nelle prossime manovre finanziarie, che sia la variazione di bilancio oppure la legge di stabilità a contenere le risorse utili.
“I fondi vengano utilizzati con criteri specifici e non perché sul territorio il deputato si deve fare il campo da padel”
“Noi del Movimento faremo proposte simili a quella degli alberi e dei parchi urbani, cercando di evitare, perché come M5s ci opporremo, che i deputati di maggioranza inseriscano elenchi di opere spicciole indicate direttamente dal singolo deputato”, spiega Di Paola annunciando implicitamente che sul Fondo per gli interventi territoriali ci sarà battaglia e che i gruppi di opposizione proveranno a sabotarlo.
“Noi faremo di tutto affinché quei fondi vengano utilizzati, distribuiti ai Comuni con dei criteri specifici e non perché c’è sul territorio il deputato che si deve fare il campo da padel”.
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