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Era evaso dal carcere di Augusta, la Polizia Penitenziaria lo rintraccia in un residence a Messina: “Serve svolta su politiche carcerarie”

Era evaso dal carcere di Augusta, la Polizia Penitenziaria lo rintraccia in un residence a Messina: “Serve svolta su politiche carcerarie”
Carcere, foto Imagoeconomica

Il segretario Uil Pubblica Amministrazione Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano al QdS: “Sovraffollamento e carenza d’organico problemi insormontabili”

Nei giorni scorsi, a seguito di serrate indagini, è stato rintracciato in un residence nel messinese e riassicurato alla giustizia dagli investigatori del NIC della Polizia Penitenziaria, Nucleo Regionale per la Sicilia, con il supporto della locale Squadra Mobile della Polizia di Stato il detenuto che nel corso della settimana era riuscito a evadere dalla Casa di Reclusione di Augusta. Ancora una volta, dunque, le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine hanno messo una toppa alle troppe falle del sistema carcerario del Paese. Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria, con le sue articolazioni territoriali, si conferma struttura d’eccellenza nel panorama nazionale, ma non si può vivere, o sopravvivere, contando sulle punte di diamante e continuando però a trascurare la base che ogni giorno soffre i carichi di lavoro e le deficienze organiche e organizzative in periferia. Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria.

De Fazio (Responsabile UIL FP Polizia Penitenziaria): “Un plauso a tutte le forze in campo”

 “Mai come in questo caso, non è tutto bene ciò che finisce bene – le parole di Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria – Ci complimentiamo e rivolgiamo i nostri ringraziamenti al NIC e al NIR della Sicilia, così come a tutti gli operatori del Reparto di Polizia penitenziaria di Augusta e non solo che sono stati parte attiva nelle ricerche. Allo stesso tempo, però, rinnoviamo il nostro accorato appello al Governo affinché si imprima una svolta concreta alle politiche carcerarie, prima che sia davvero troppo tardi”, conclude il responsabile UIL FP Polizia Penitenziaria.

Veneziano (UIL FP): “Resta sempre il problema della carenza d’organico e del sovraffollamento”

Anche in merito a quanto accaduto nel giro di poche ore a Siracusa, con la rivolta dei detenuti che ha portato al ferimento di 11 agenti penitenziari, finiti ricoverati in ospedale, il segretario Uil Pubblica Amministrazione Polizia Penitenziaria Gioacchino Veneziano ribadisce le problematiche persistenti ribadite qualche settimana fa sempre ai microfoni del Quotidiano di Sicilia: “I problemi principali continuano ad essere il sovraffollamento nelle nostre anguste e vecchie carceri, nonchè soprattutto la carenza di organico all’interno del corpo della polizia penitenziaria – spiega ai nostri microfoni – Coloro i quali come a Catania o a Siracusa si sono macchiati di aggressioni e rivolte probabilmente resteranno impuniti perchè purtroppo il “buonismo” continua a dilagare e spesso chi di dovere non può intervenire per evitare di subire denunce per ipotesi di reato come tortura o lesioni personali”.

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