Si chiamava Maria Spinelli – secondo quanto riferiscono fonti informate – la ragazza italiana di 22 anni morta nella sparatoria che si è verificata nella notte durante un rave party in Svizzera.
Altri due italiani feriti
La Farnesina segue il caso insieme all’Ambasciata a Berna e al Consolato di Basilea. Secondo la polizia del Canton Argovia, oltre alla vittima ci sarebbero cinque feriti, di cui due italiani, durante l’evento techno che aveva radunato 3.500 persone all’ippodromo di Aarau.
I primi spari sarebbero stati esplosi intorno alle 3 del mattino. La polizia ha confermato “diversi colpi d’arma da fuoco esplosi da un gruppo di persone” e ha avviato una vasta operazione: l’area dell’ippodromo è stata transennata, sono presenti numerose pattuglie, ambulanze e vigili del fuoco, e vengono effettuati controlli di identità su chiunque si trovi nella zona.
La portavoce Vanessa Rumpold ha spiegato che non è ancora chiaro cosa sia accaduto esattamente. Le autorità hanno invitato la popolazione a tenersi lontana dall’area interessata. La ricerca dei responsabili è tuttora in corso.
Le condizioni dei ricoverati
La giovane italiana sarebbe “deceduta sul posto a causa delle ferite riportate”, ha reso noto Pascal Wenzel, portavoce della polizia cantonale argoviese, aggiungendo che “quattro uomini e una donna, di età compresa tra i 24 e i 27 anni, sono ricoverati in ospedale con ferite di gravità variabile, da lievi a gravi”. Intanto prosegue la caccia all’aggressore. “La ricerca di ignoti è attualmente in pieno svolgimento”, ha spiegato Wenzel aggiungendo che al momento non è possibile divulgare ulteriori dettagli.
Il cordoglio di Giorgia Meloni
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera” dichiara il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili”.
Spari a rave party, terrorismo e un regolamento di conti tra le ipotesi
La polizia cantonale è mobilitata “quasi al completo” nella ricerca dell’autore o degli autori, che potrebbero aver già lasciato la zona. Il portavoce Bernhard Graser ha spiegato che resta aperta l’ipotesi di un attacco terroristico, ma non è l’unica: possibile anche una resa dei conti o una sparatoria casuale. Colpisce la tempistica, la sparatoria è avvenuta, infatti, proprio al termine del rave. Le indagini proseguono senza sosta anche fuori dal cantone. La scientifica sta ricostruendo con precisione punto di origine dei colpi e traiettorie in un’area molto estesa. La polizia ritiene che siano stati esplosi numerosi colpi.
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