“Un pugile messo all’angolo, picchiato”. Così si sente la comunità di Polizzi Generosa, sulle Madonie nel Palermitano dopo gli incendi del weekend che hanno messo in ginocchio il territorio. L’incendio era partito dalle contrade Natfolia e Sanguisughe e, alimentato dal vento, si è esteso tra Polizzi Generosa e Castellana Sicula. Danni gravi alle aziende agricole e di allevamento, cinque asinelli sono morti rimanendo coinvolti nel rogo.
Incendi a Polizzi Generosa, sindaco Librizzi: “Sono stati momenti di panico, la gente scappava”
Il sindaco di Polizzi Generosa Gandolfo Librizzi al QdS ha raccontato i momenti terribili vissuti sabato. “Il mio condominio è stato il primo ad essere esposto alle fiamme alte, al fronte del fuoco. Le persone hanno iniziato a scappare, non si capiva più niente. Molte persone, circa un centinaio, del quartiere San Pietro si sono riversate nello spazio lontano dal possibile coinvolgimento perché le fiamme hanno accerchiato il quartiere. C’è stato il panico assoluto delle persone che si sono ritrovate a dover scappare in fretta e furia dalla propria casa. Poi col passare dei minuti la situazione è stata presa in controllo, ma all’inizio è stato davvero tremendo”.
Ferito il primo cittadino durante i soccorsi
Il sindaco Librizzi in prima persona si è pure ferito durante le operazioni di soccorso: “Ho un ginocchio fuori uso – spiega -, aspetto di fare la risonanza. Ce l’ho gonfio e non posso poggiarlo. Non so il danno che mi sono fatto”. Momenti drammatici quelli vissuti sabato notte: “Ero sceso per aiutare a spegnere, ma sono scivolato verso mezzanotte con già il terreno bagnato. Con la gente che urla tra le fiamme non resti a guardare, ci vai”.
I soccorsi non sono mancati: “Non mi posso lamentare – sottolinea Librizzi -, tutti qui erano. Noi abbiamo due autobotti, una si è rotta durante le operazioni di manovra. Ma succede che in queste situazioni, i mezzi si possano rompere o guastare. Fino alle cinque del mattino tutto il sistema, vigili del fuoco, protezione civile e corpo forestale, ha funzionato”.
La conta dei danni e le richieste alle istituzioni
Adesso è tempo di bilanci e collaborazione con le istituzioni: “A caldo nella giornata di domenica abbiamo fatto una prima ricognizione con un giro del territorio sia di mattina che di pomeriggio. Ho avuto un incontro con i miei collaboratori e capire i danni subìti dal territorio perché molti collegamenti sono saltati e i tubi si sono bruciati. Stiamo lavorando per capire quello che è successo nel dettaglio analitico. Stiamo cercando di ordinare le idee e poi ci confronteremo con le istituzioni preposte per capire come muoverci”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram



